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Sindaca attaccata sui social: «Vestita come una Velina»

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

Beatrice Poli, sindaca di Castelfiumanese

«Vestita da spiaggia. Per fortuna nel mondo altre donne si sanno vestire. Che credibilità può avere una che si veste come una velina da Striscia la notizia?». Nel 2021 capita ancora che una sindaca di 27 anni, di un piccolo Comune di nemmeno 3.500 anime, riceva questi e tanti altri commenti di pari grado per il proprio abbigliamento.

La reazione della sindaca

È capitato a Beatrice Poli, prima cittadina di Casalfiumanese, le cui foto pubblicate su una pagina Facebook dedicata alla sua comunità ha attirato l’odio di un altro utente. Scatti legati, in un modo o nell’altro, all’attività istituzionale, tanto da indurre la sindaca a chiedersi «cosa ci sia di così sorprendente», come anche cosa ci sia di strano in una ragazza della sua età in un ruolo istituzionale. È evidente, a suo parere, quanto sia ancora estremamente difficile rompere il soffitto di cristallo e raggiungere posizioni di vertice: ed è anche per questo che, al momento, ha solo sfiorato l’idea di procedere per vie legali, convinta dell’importanza prioritaria di porre sotto i riflettori un fatto che «non può essere fatto passare sotto silenzio. Potrebbe capitare potenzialmente a tutte». In particolare in un piccolo territorio.

Il primo caso

Fortunatamente per Poli è il primo episodio «di tale portata», ma che è arrivato in concomitanza con «altre vicende di cronaca che non possono far calare l’attenzione sui diritti delle donne». Anzi, a maggior ragione vuole trasformare la sua vicenda in un’occasione di dibattito e di riflessione vero, anche e soprattutto pensando alle nuove generazioni. Proprio i più piccoli sono da sempre il suo interesse: non a caso in tutti questi anni di incarichi politici (è entrata in amministrazione a 21 anni, ndr) ha proseguito gli studi in scienze della formazione, ma si è anche sempre battuta per tenere aperto nel suo Comune un tavolo sulle pari opportunità.

La solidarietà e le reazioni politiche

Da una parte, dunque, i commenti sul gruppo Facebook non ancora rimossi; dall’altra i post di sostegno e di solidarietà di tantissimi altri amici, concittadini e altri amministratori: la consigliera regionale del Pd, Francesca Marchetti, ha colto l’occasione per ribadire la «responsabilità delle forze politiche: lavorare ogni giorno affinché vengano rimossi quei pregiudizi nei confronti delle donne impegnate in diversi ambiti e di realizzare autentiche condizioni di parità». Poco diverso il pensiero di Simona Lembi, consigliera comunale sotto le Due Torri, che si chiede «quanto ancora deve durare questo modo di tenere lontane le donne dalle istituzioni. Di non riconoscere loro autonomia e autorevolezza nello spazio pubblico. Di quanti centimetri deve essere lunga una gonna per svolgere la funzione di sindaca».

L’impegno della sindaca

C’è anche chi si chiede, retoricamente, «come mai in pochi si impegnano nell’amministrazione della cosa pubblica», ma a questo Poli ha risposto con la consapevolezza di chi ha sempre sentito il desiderio e il bisogno di battersi per la propria terra. Per lei è giusto anche usare le parole giuste, che «possono davvero fare la differenza. All’inizio può sembrare una questione meno importante e per abitudine preferire sindaco, al maschile. E, invece, è giusto partire anche da qui». Ecco perché ha scelto, già dai suoi 25 anni, di farsi chiamare sindaca: anche le bambine che stanno crescendo sotto il proprio sguardo meritano di sognare quel ruolo.

7 luglio 2021 (modifica il 7 luglio 2021 | 17:29)

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