Andorra, attivista per i diritti delle donne a processo per diffamazione
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Vanessa Mendoza Cortes, un’attivista per i diritti delle donne di Andorra e presidente dell’Associazione Stop alle violenze, rischia fino a quattro anni di carcere e una multa di 30.000 euro per aver preso la parola alle Nazioni Unite chiedendo la decriminalizzazione dell’aborto nel suo paese.
Mentre scrivo, è in corso di svolgimento l’udienza preliminare nel processo a suo carico.
Secondo la pubblica accusa, quando nel 2019 Vanessa Mendoza Cortes pronunciò un discorso sui diritti delle donne e delle ragazze al Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne, diffamò “il buon nome e il prestigio” del governo di Andorra.
Andorra è uno dei pochi stati al mondo a vietare totalmente l’aborto.
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È un blog sui diritti umani nato nel 2011 dalla collaborazione tra Amnesty International Italia e il Corriere della Sera. Il nostro obiettivo comune è tenere lo sguardo fermo su quello che succede nel mondo, tra grandi crisi internazionali e fatti quotidiani nelle nostre città. Dalla libertà d’espressione al rischio di genocidi in luoghi dimenticati, dal traffico illegale d’armi alle violenze domestiche. Raccontando le storie di attivismo, coraggio e resistenza.


