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Perché la storia è cominciata “storta”. E come la stiamo rendendo più giusta

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

Vero. Si è parlato a lungo di “matriarcato originale”. Ma le prove non sono state mai trovate. Può essere che all’inizio le cose non andassero così male (come nella Grecia classica per esempio). Certo è che il prestigio assunto dalla caccia, attività poco redditizia ma molto maschile, ha creato subito un problema. Questo, almeno, è quanto sostengono le due autrici di un libretto delizioso, La grande avventura dei diritti delle donne (Sonda), la direttrice creativa Soledad Bravi, e la giornalista Dorothée Werner. Le due autrici ripercorrono tutta la vicenda dei diritti delle donne (vedi la fotogallery qui sotto), cercando di spiegare alle più giovani prima di tutto perché si sono create tante differenze. E poi come, lentamente, le donne si sia ribellate e abbiano cominciato a pretendere equità.

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Per spiegare le disuguaglianze alle bambine
Che cosa dobbiamo alle beghine

Non tutto cioè che scrivono le due autrici è storicamente esatto, ma è quasi inevitabile perdere le complessità quando si fa una sintesi. E soprattutto si cerca di venire a capo di una disuguaglianza che vista oggi, appare intollerabile. In più il volume è molto tarato sul mondo francese e su quello anglosassone: da noi le cose sono andate in maniera un po’ diversa. Un fenomeno interessantissimo, come quello delle beghine, ossia delle donne che vivevano in comunità femminili ma rifiutavano i voti, viene legato alla Guerra dei Cent’anni. In realtà è precedente: cominciò nelle Fiandre intorno al 1150 e approdò in breve in Italia, dove fiorì nelle regioni centrali, sia pure in forme diverse. È un fenomeno abbastanza lontano dall’idea che abbiamo oggi di emancipazione femminile. Eppure l’autonomia di queste donne, il loro rifiuto delle norme imposte dalla morale e dalla Chiesa, il carisma che circondava alcune di loro, rende le beghine “ribelli” ante-litteram. E questo a conferma che, nonostante la discriminazione feroce, le donne hanno sempre saputo inventarsi spazi inediti di libertà.

21 gennaio 2019 (modifica il 21 gennaio 2019 | 10:13)

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