"Comunità straniere, serve più informazione" - Cronaca

La Lega presenterà una mozione in tutti i Comuni della Romagna "per sollecitare amministrazioni, servizi sociali, associazioni e centri di tutela delle donne a promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta in particolare alle comunità straniere sui diritti e le libertà fondamentali delle donne e a individuare modalità specifiche di accoglienza e protezione adeguate all’immediata comprensione di situazioni similari a quella vissuta da Saman Abbas, per evitare scelte sbagliate e una sottovalutazione dei possibili pericoli". Ne danno notizia il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega...
La Lega presenterà una mozione in tutti i Comuni della Romagna "per sollecitare amministrazioni, servizi sociali, associazioni e centri di tutela delle donne a promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta in particolare alle comunità straniere sui diritti e le libertà fondamentali delle donne e a individuare modalità specifiche di accoglienza e protezione adeguate all’immediata comprensione di situazioni similari a quella vissuta da Saman Abbas, per evitare scelte sbagliate e una sottovalutazione dei possibili pericoli". Ne danno notizia il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e Antonella Celletti, responsabile del Dipartimento Enti locali della Lega Romagna.
Non si arresta la lunga scia di polemiche e, in questo caso, di iniziative politiche, dopo quanto accaduto la scorsa settimana in commissione pari opportunità, dove la presidente Marinella Portolani (gruppo Giorgia Meloni - Fratelli d’Italia) ha letto un comunicato del Popolo della Famiglia sulla vicenda della 18enne pakistana, residente a Novellara (Reggio Emilia), che potrebbe essere stata uccisa dai familiari per aver rifiutato un matrimonio combinato. "Islam da bonificare" è l’espressione che ha lasciato il segno. "Inutile girarci intorno. Sul caso di Saman Abbas una certa area politica e sociale della sinistra si sta arrampicando sugli specchi per giustificare, minimizzare, depistare l’attenzione da verità inconfutabili – attaccano i leghisti –. All’origine del presunto delitto non c’è dubbio che ci siano credenze e costumi culturalreligiosi di un islamismo radicale che, per chi lo professa, sono prioritari rispetto a qualunque legge o diritto sanciti dallo Stato. Parliamo di una realtà dove gli aspetti normativi e religiosi si saldano. Non voler inquadrare questa realtà non aiuta a risolvere i problemi ma a nasconderli rischiando di acutizzarli". A difendere Portolani è sceso in campo anche il sindaco Gian Luca Zattini, la cui uscita pubblica non è piaciuta ad Articolo Uno. "Dobbiamo segnalare che spostare l’attenzione su altre forze politiche per deviarla dalle parole di una esponente della maggioranza non è una strategia efficace", si legge in una nota di Articolo Uno. "Il sindaco dovrebbe ricordare che il percorso di emancipazione della donna è ancora lungo e complesso ovunque, ad ogni latitudine ed in ogni categoria sociale, altrimenti la Commissione a cui si riferisce non avrebbe ragione di occuparsene. Ci auguriamo quindi che egli intenda contribuire alla costruzione di uno spazio efficace per farlo".
Molto duro l’intervento del consigliere Massimo Marchi (Italia Viva). "Siamo tutti d’accordo che il tema delle pari opportunità non debba avere colore politico, ma l’essere sindaco non autorizza il dottor Zattini a definire cosa è di destra e cosa è di sinistra – scrive il renziano –. Se c’è qualcosa di ’ignobile’ come dice il sindaco, non sono le legittime critiche alla presidente Portolani e al suo modo di gestire la commissione, ma il termine da lei usato in commissione. Voler ’bonificare’ una religione è un termine nazista da cui dovrebbe prendere le distanze".
© Riproduzione riservata
