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Appello "in difesa della Legge 194": 36 realtà romagnole tra associazioni e sindacati hanno già sottoscritto

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

36 realtà romagnole tra associazioni e sindacati hanno già sottoscritto un appello in difesa della 194: “E’ ora di dire Basta agli attacchi sul corpo e sulla vita delle donne! – scrivono –  Dopo la prima campagna che ha visto manifesti contro l’aborto farmacologico mistificare la realtà rappresentando la donna come un’incauta Biancaneve avvelenata da un farmaco che ricordiamo essere invece approvato dall’EMA e dall’AIFA, oggi l’associazione pro-vita esce con una nuova campagna che arriva dritta al nocciolo della questione, l’attacco alla Legge 194 e al diritto delle donne di decidere sul proprio corpo.  Una visione oscurantista che sminuisce e invisibilizza la donna a mero involucro, una macchina riproduttiva, senza libertà di scelta”.

“Una campagna volta a colpire non solo l’autodeterminazione della donne ma a minarne la salute riportando in auge gli aborti clandestini, i ferri da calza, gli intrugli da stregoni (quelli sì veleno… ), e per chi se lo può permettere la fuga all’estero in cliniche private. L’intensità della campagna ci inquieta tanto da domandarci da dove provengano i finanziamenti per saturare le affissioni in tutto il paese con questo ritorno al medioevo – avanzano – Ci chiediamo se i contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5 per mille a una onlus apparentemente apartitica e apolitica  -Pro Vita- sapevano di stare alimentando una associazione finemente intrecciata alla peggiore formazione di estrema destra che ha come portavoce proprio Alessandro Fiore — figlio di Roberto, leader di Forza Nuova”.

“Queste campagne di disinformazione sostenute dalle forze estremiste della peggiore destra italiana ed europea arrivano oggi nella nostra regione e nei nostri territori della Romagna con un messaggio distorto e discriminatorio, hanno come unico obbiettivo quello di riportare le donne ad una condizione di sottomissione tipica di una società medievale, o forse dovremmo dire… tradizionale?! Diciamo no a queste barbarie, per noi donne, per il futuro delle bambine e delle ragazze di questo paese e per il rispetto e la riconoscenza che dobbiamo alle nostre madri e alle nostre nonne che si sono battute per il diritto all’aborto e per la nostra libertà di scelta – proseguono – Mobilitiamoci! Facciamo appello a tutte e a tutti coloro che si sentono indignati e che vogliono far sentire la propria voce, per dire basta alla violenza anti-abortista! Chiediamo che non sia più concesso spazio o suolo pubblico a  campagne ed iniziative violente contro le donne. Chiediamo alle Istituzioni di intervenire in difesa della legge e dei diritti delle donne oggi e sempre”

Le 36 realtà tra associazioni, sindacati e associazioni di categoria aderenti all’appello:

Casa delle donne di Ravenna

Gruppo Parità di Genere Forlì

Tavolo permanente delle associazioni contro la violenza di Forlì

CGIL FORLI

UIL FORLI

LegaCoop Romagna

Un secco no  Forlì

Collettivo REA Forlì

UDI Forlì

Forlì città aperta

FORUM DELLE DONNE Forlì

Associazione Luciano Lama

Consulta laica di Forlì

Il progresso delle idee Forlì

La materia dei sogni  Forlì

Fondazione Lewin, Forlì

Rivista Una città

Circolo UAAR di Forlì-Cesena

Tutto a sinistra-La sottile linea Rossa

Associazione Culturale Gruppo Teatrale Malocchi e Profumi

Rete degli Studenti di Forlì 

Rete Women delle donne del Mediterraneo est e sud europeo

Anpi Provinciale Forlì-Cesena 

Anpi Forlì 

Anpi Forlimpopoli

Coordinamento Libera Forlì Cesena

Presidio Libera Forlì

Presidio Libera Forlimpopoli

Barcobaleno Forlimpopoli

Casa Madiba Network Romagna

Messaggeri del Mondo

Vocedonna Castrocaro

Ipazia Cesena 

Rimbaud Cesena

Pride Off Rimini

Arci Gay “Alan Turing” Rimini

Non Una di Meno Rimini

 

 

 

 

 

 

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