Argentina. Svolta storica: il Senato approva la legalizzazione dell'aborto - Photogallery
Via libera al Senato dopo il sì della Camera.
Condividi
30 dicembre 2020
Svolta storica in Argentina: il Senato, con 38 voti a favore e 29 contrari, ha approvato la legge sull'interruzione della gravidanza: da oggi l'aborto non è più reato. Finora l'interruzione di gravidanza, sulla carta, era consentita solo se la donna aveva subito uno stupro o se la sua vita era in pericolo, ma era, in sostanza, vietata da una legge risalente al 1921. L'Argentina diventa così uno dei pochissimi Paesi dell'America Latina, dopo Uruguay e Guyana, a legalizzare l'aborto. Anche il presidente Alberto Fernandez si era espresso a favore.
Il voto al Senato ha capovolto gli equilibri che portarono a bocciare un disegno di legge analogo nell'agosto 2018, durante il governo dell'allora presidente Mauricio Macrì. All'epoca il progetto venne rifiutato con 38 voti contrari e 31 a favore. Il voto di oggi, si evidenzia sul quotidiano locale La Nacion, è stato caratterizzato dalla trasversalità: 26 voti sono arrivati dalla maggioranza e 12 dall'opposizione.
La decisione del Senato è stata accolta con gioia dalle decine di migliaia di persone che da ore aspettavano l'esito del voto nei dintorni del Congresso. A farla da padrone anche questa volta, con bandiere, magliette e striscioni, il colore verde, simbolo della Campaña Nacional por el Derecho al Aborto Legal, Seguro y Gratuito, che da anni guida la mobilitazione per depenalizzare l'interruzione di gravidanza in Argentina.
Il disegno di legge votato oggi era stato inviato alle camere dal presidente Alberto Fernandez a novembre, ed era approdato in Senato l'11 dicembre. Il capo dello Stato ha commentato con soddisfazione l'approvazione. "Oggi siamo una società migliore, che espande i diritti delle donne e garantisce la salute pubblica" si legge sul suo profilo Twitter. "Recuperare il valore della parola data, l'impegno della politica" ha aggiunto Fernandez.
La legge rende legali le interruzioni di gravidanza nelle prime 14 settimane. Attualmente nel Paese sono perseguibili penalmente coloro che abortiscono volontariamente e chi le aiuta tuttavia. Fernandez, prima del voto, aveva ricordato che dal ritorno della democrazia nel Paese nel 1983 oltre 3mila donne sono morte a causa di aborti clandestini.
Inoltre, la legge prevede che anche dopo le 14 settimane sarà legale interrompere la gravidanza se questa sia conseguenza di stupro o se siano in pericolo la vita o la salute della donna. Sarà consentitorifiutare di praticare o partecipare a pratiche di aborto agli operatori sanitari e agli istituti medici privati in cui tutti i medici siano contrari alla procedura.
A presiedere la sessione al Senato è stata la vice presidente Cristina Fernandez. Nell'aula del Senato, due esponenti erano assenti, mentre 43 dei 70 presenti erano uomini.
