L'anno che verrà secondo i sogni dei nostri lettori
Per l’anno nuovo i lettori di Repubblica hanno sogni molto concreti. I desideri che ci avete confidato nelle centinaia di mail inviate all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (e a cui potrete continuare a scrivere fino al 6 gennaio) più che utopie sociali sono bisogni reali. Ci avete raccontato di un'Italia stanca dell'incuria e in cerca di rinascita. C’è chi chiede più Europa e immagina una Angela Merkel tutta italiana: magari per assicurare una buona spesa del Recovery Fund; chi vorrebbe più fondi alla sanità e alla scuola; chi spera nel recupero di una politica riflessiva e dialogata. Qualcuno, molto giovane, attende con ansia di discutere la laurea, in presenza però; altri vorrebbero ritrovare l'amato/a, provare ancora quel calore umano spensierato e senza l'angoscia del contagio, anche solo per un viaggio in macchina tra amici. Pensionati, nonni e genitori augurano che i figli, a volte precari dopo anni di studi e di lavori qualificati, trovino un 2021 che dia la sicurezza di un buon contratto. I più sono stanchi di una politica arenata in una campagna elettorale continua. Ad ogni modo, le utopie sono varie. C'è chi si augura la Costituzione spiegata in televisione, chi la sconfitta dell'evasione fiscale. Nessuno mette in dubbio il vaccino e in pochi vogliono ricordare le sofferenze patite in questo lungo periodo di resistenza.
Dall'ecologia alle canzoni a, persino, una vignetta: sono tante le vostre testimonianze. E molte sono davvero intime. Come Aristide, che non desidera altro che lasciare "un fiore sulla tomba di zio Enzo, portatoci via dal maledetto Covid 19". O la dottoressa Iole, che condivide con noi le difficoltà in cui incorrono i parenti di bambini autistici o affetti da disabilità, in un momento in cui i servizi di assistenza risentono dell'impossibilità di funzionare a stretto contatto come un tempo. Mentre la signora Maria Rosaria, a 70 anni, ipovedente, ci scrive un augurio ecologista dettando a voce dal computer. Qualcuno, poi, giovanissimo, spera in una passeggiata romantica con la sua ragazza. Su una cosa però sono tutti concordi: non c'è bisogno di tornare al mondo di prima. Egoismo e distanza, queste le parole del passato. Per il 2021 diritti, doveri e solidarietà. Come dice Fulvia, "una svolta gentile dell'umanità".
Nel 2021 vorrei che tornassero di moda le parole dignità, rispetto e discrezione. Senza mai più dover pensare che la crisi economica, per quanto devastante, possa risolversi strombazzando l’elargizione di bonus e ristori. Perché la dignità di una persona che perde il lavoro o vede sfiorire la propria attività non ha prezzo e merita assoluto rispetto.
Bruno
Nel 2021 vorrei rivedere i miei genitori in Campania, incontrare le mie tre sorelle sparse per l'Italia e andare in Lombardia, per mettere un fiore sulla tomba di zio Enzo, portatoci via dal maledetto Covid 19.
Aristide
L’anno che verrà dovrà necessariamente portare buon senso. Lo so, sarò banale, ma mi manca la pacatezza dei dialoghi, il rispetto per le altrui opinioni, l’osservanza delle regole per il bene comune, la moralità reale e non solo esternata per il compiacimento degli altri, la cultura per tutti, la sanità pubblica efficiente, l’integrità politica, l’umanità e l’uguaglianza dei diritti.
Nunziatina
Per l’anno nuovo vorrei che il Governo riuscisse ad utilizzare in modo equo i soldi del Recovery Fund, investendo per davvero in progetti di Green Economy che migliorino la condizione ambientale ed energetica del nostro Paese, dando prospettive vere di lavoro ai giovani.
Mauro
Essendo malata di SLA... Io speriamo che me la cavo! Vorrei passare il 2021 con la mia famiglia scoprendo che, grazie al Covid, sono stati elargiti tanti fondi alla ricerca e quindi hanno trovato una cura alla mia malattia, sarebbe bellissimo poter tornare a vivere anzichè sopravvivere e avere ancora la forza per rendere, nel mio piccolo, il mondo un po' migliore.
Gabriella
Il mio sogno per il 2021 scaturisce insieme dalla mia professione e da quanto questa professione abbia subito un danno d’immagine colossale nel 2020. Sono un ricercatore, e pur non avendo lavorato direttamente sul Covid 19 ho vissuto in prima persona il dibattito scientifico (e non) che si è svolto intorno alla pandemia. Durante questo anno mi sono più volte chiesto come eminenti scienziati e professori blasonati abbiano potuto dichiarare tutto e il contrario di tutto di fronte a una telecamera e un microfono, abbandonando il rigore scientifico che questo “mestiere” richiede in nome del sensazionalismo da prima pagina, alimentato da una stampa sempre alla ricerca dello scoop (soprattutto nell’era dei quotidiani online). Vorrei che nel 2021 la scienza tornasse Scienza, seguendo le sue regole e quel metodo troppo spesso dimenticato che impone di avere delle prove solide prima di elaborare e diffondere teorie; e più di ogni altra cosa, sogno una rinascita della comunicazione scientifica, per evitare che le persone comuni finiscano per temere ciò che non conoscono o comprendono. Solo con una comunicazione scientifica accessibile, efficace e comprensibile si possono combattere i vari negazionismi che affliggono la società odierna.
Davide Mariani, ricercatore Istituto italiano di tecnologia
Mi piacerebbe tanto che dal 2021 si valorizzasse la competenza in ogni professione, che non venissero chiamati eroi coloro che compiono il proprio dovere con impegno, umanità e professionalità, ma che gli fossero riconosciuti diritti e adeguate retribuzioni.
Elisa
Mi piacerebbe che si impostasse un piano nazionale per il rifacimento completo dei ponti, viadotti e cavalcavia italiani, che hanno tutti mediamente più di 40/50 anni.
Alfredo
Il desiderio, non il sogno, è di un’Italia (e non solo la nostra nazione) libera dal Covid in 6 mesi con vaccini distribuiti massivamente non solo ad operatori sanitari ed anziani ma anche alla popolazione che produce ed agli alunni di scuola per farli tornare ad una normalità che oggi non c’è nemmeno con le lezioni in classe. Il desiderio è quello di una politica più sana, meno populista e meno garante dei propri interessi personali. Propositiva da destra a sinistra, che persegua i bisogni delle persone; che sia di maggioranza o di opposizione. Il desiderio è quello di una burocrazia demolita dove le procedure siano chiare e snelle senza rimbalzi di responsabilità che sviliscono progetti ed iniziative. Il desiderio è che post Covid 19 inizi una ripresa economica come fu nel dopoguerra. Io non ero nato allora ma il nostro benessere è partito da lì, con iniziative e voglia di lavorare tutti (senza redditi di cittadinanza).
Roberto Patruno
Vorrei che aumentassero la pensione sociale. Chi ne ha diritto non deve avere proprietà, quindi paga un affitto che a stento riesce a confermare ogni mese. E non ne parla nessuno.
Bruno
L'anno che verrà spero di laurearmi, guardando i prof negli occhi nell'aula in ateneo, insieme alla mia famiglia e i miei amici, che nel momento della proclamazione esplodono in un boato da fare tremare l'ateneo qualunque voto prenda. Spero di andare a festeggiare tutti e bere tutto ciò sia liquido. Spero di fare quelle foto di gruppo dove chi scatta è solito dire "stringetevi, di più, di più!". Spero di andare a vedere Willie peyote in concerto e pogare da star male. Spero di prendere un treno e attraversarlo tutto, dalla prima all'ultima carrozza e, una volta seduto, guardare le facce degli sconosciuti e immaginare le loro vite. Spero di rincontrarti e baciarti subito stavolta prima di qualche altro disastro planetario. L'anno che verrà, spero di riavere la mia vita e i miei venticinque anni.
Antonio Mecca
Ciao! Sono una ragazza di 18 anni. Spero davvero in un esame di maturità che possa mettere in luce noi stessi. Successivamente spero di entrare nell’Università che vorrei frequentare! Auspico ad una vita che piano piano torni alla normalità.
Antonella
Sono un settantenne che sogna un'Italia in cui gli anziani non siano più visti come un inutile fardello che tarpa le ali dei giovani. Che i giovani riescano a comprendere quanto gli anziani di oggi abbiano fatto per loro e che gli anziani non debbano più temere l'indifferenza se non il disprezzo dei giovani di oggi. Un sorriso, l'abbraccio, l'intesa fra giovani e anziani.
Gianfranco Sebastio
Dopo un anno tragico e doloroso come quello che sta per finire, vorrei che l’Italia potesse risorgere nel 2021 sotto la guida di una "grande donna": una statista, una donna capace di unire il popolo italiano come seppero fare i Padri della Patria dopo la fine del secondo conflitto mondiale per ricostruire il Paese. Sogno che l’Italia possa avere una guida saggia e coraggiosa come Angela Merkel per la Germania.
Alma Malgini
Vorrei vedere il rilancio della scuola a tutti i livelli, specie le primarie, vero capitale per il futuro.
Angelo Salvatore
Io spero di ritrovare la leggerezza perduta, quella descritta da Italo Calvino, che ti fa planare dall'alto senza macigni sul cuore, che ti fa sorridere quando ti guardi allo specchio, che ti fa iniziare la giornata piena di aspettative. Spero di ritrovare quella, insieme all'olfatto...
Valeria
Vorrei continuare a lavorare da casa, senza che il resto del mondo lo debba fare per obbligo... Facendolo per scelta, insomma.Valibra
Tornare a regalare emozioni dal palcoscenico.
Mattia
Nel 2021 vorrei tornare a sentire il suono la campanella durante l'intervallo, la notte prima degli esami insieme ai miei amici e tutte le piccole cose che la scuola è in grado di trasmetterci.
Mariaelena Marvulli
Mi piacerebbe che tutto ciò che viene sequestrato alle mafie, in tempi brevi, venisse impiegato nei territori, dove le stesse provocano i danni maggiori.
Angela Cesario
Vorrei che l'Italia venisse invasa dai ragazzi, ovunque, nella Pubblica Amministrazione, negli Enti Locali, nella giovane imprenditoria, ovunque! Che le vecchie cariatidi cadessero spaccate al suolo! Distrutte per sempre. E distrutti tutti i modi e i tempi e la burocrazia della vecchia politica, distrutti i vecchi schemi, le gerarchie e i salamelecchi. Ho 60 anni, sarebbe la mia rivincita per un'Italia che non mi ha mai considerata. Buon anno a tutti voi, con la mia eterna gioventù del cuore.
Assunta Guarino
Per l'anno che verrà sogno una piccola cosa, baciare la mia fidanzata alla fine della mia passeggiata preferita in Val di Mello. Poi una grande cosa, un'epopea che riunisca le persone con la forza delle emozioni e ricordi il piacere dello stare insieme, e una cosa irrealizzabile, un governo di persone competenti, non per forza tecnici, per il mio paese.
Andrea Besati
(...) Desidererei che l’anno che verrà fosse semplicemente uno tra tanti.
Giuseppe Munno
Per l’anno che verrà ho un unico sogno, che li racchiude tutti. Per questo paese, mi auguro la sconfitta dell’evasione fiscale. Tutto questo significherebbe servizi migliori per tutti, scuole e sanità funzionanti. A pieno regime, portando ad alleggerire la pressione fiscale del paese, per tutti i lavoratori.
Catia Coletti
A tutti è chiaro quanto - specialmente quest'anno - la compagnia delle nostre storie preferite sullo schermo sia stata essenziale. Sogno un anno in cui in Italia si sponsorizzino produzioni cinematografiche e serie televisive con più spazio per giovani registi e cast tecnici. Sogno un cinema Italiano con nuove storie che esplori la mitologia, la fantascienza e che si destreggi con fantasia attraverso l'occhio della macchina da presa, creando nuovi mondi immaginari nella realtà storica e artistica della nostra penisola. Sogno, infine, la possibilità come giovane di esprimermi creativamente ma allo stesso tempo di essere al servizio di quella che non solo è un'opera creativa su larga scala ma anche un'importante e potente macchina industriale, capace di far nascere lavoratori appassionati e talentuosi.
Giacomo Pandiani
Per il 2021 non mi auguro grandi cose.
Mi auguro di ritrovare quelle piccole che quest’anno abbiamo perso. Mi auguro di ritrovare conforto negli abbracci. Speranza nei visi delle persone. Mi auguro di poter parlare con i nonni senza aver paura per loro. Di vedere sorrisi. Mi auguro ospedali sempre più vuoti. Cantare una canzone in macchina con gli amici. Indossare il vestito migliore che ho ogni giorno. Bere cappuccini al bar tutti insieme la domenica mattina. Ridere fino all’alba davanti al mare. Mi auguro di guardare il cielo da un punto diverso, che non sia quello della finestra della mia camera.Alessia Giandomenico
Vorrei poter sperare di non leggere più storie di donne uccise.
Cristina
Le attività di sostegno sociale sono state sospese con conseguenze pesanti per gli interessati. Ecco perché in primo luogo mi piacerebbe che il nostro paese potesse essere annoverato tra quelli piu civili per l'attenzione nei confronti dei più fragili e dei disabili. Sono sorella di una ragazza down e quando vedo il vuoto intorno ai suoi bisogni ho tanto sconforto ma non perdo mai la forza di lottare per lei e per tutti noi. Mi piacerebbe poi che il nostro paese allentasse la morsa della burocrazia, degli "spid" dai tempi biblici per ottenere quelli che sono diritti e non montagne da scalare!M.
(...) Sogno piu' gente in bicicletta, meno macchine e traffico.Ioris
Sono un nonno di 4 nipoti e vorrei lasciare a loro un mondo diverso da quello che oggi purtroppo abbiamo, cioè con più altruismo, meno rivalità ed egoismo. Da un punto di vista politico gradirei una maggiore collaborazione tra tutti i partiti, sopratutto in questo momento di pandemia, cioè con meno atteggiamenti da prima donna anche a costo di rinunciare a qualche cosa che a te sembra più giusto. Il Paese ne ha bisogno.
Adolfo
Il mio sogno piu grande per il 2021 è l'INCLUSIONE, che non ci si scordi dei più fragili perché loro esistono, le loro famiglie esistono e lottano ogni giorno affinché i propri cari abbiano voce e gli stessi diritti di tutti gli altri. In particolare sogno di poter accompagnare mio figlio affetto da autismo grave in una qualsiasi struttura sportiva locale senza che mi venga risposto che per lui non ci sono corsi né personale né posto.
Dott.ssa Iole Graniti, "madre di un magnifico bimbo molto speciale"
Vorrei essermi svegliata avvolta da un sorriso consapevole di mia madre felice di vedermi, vorrei essere riconosciuta come sua figlia, vorrei avere un abbraccio da lei e parole di consolazione per la pesantezza della vita. Lei è stata una grande mamma. Uso il passato perché è malata di Alzheimer da sedici anni. È viva ma non è con me. È viva ma non vive. È viva ma il suo mondo non è il mio. È viva ma io vivo nel suo ricordo.
Marina Leuzzi
Sogno che gli esseri umani non ripetano gli errori commessi nel 2020.
Lorenzo Mezzera
Spero sia un anno di svolta per l'intera umanità. Il virus ha tolto tanto: parenti (a me la nonna), relazioni e consuetudini. Nonostante la catastrofe è bene pensare a una umanità che si aiuti. È il tempo favorevole di riscoprire questo, eliminando interessi personali a danno di altri. Spero che si riscopra la bellezza della vita e la gioia di vivere nella semplicità ed essenzialità.
Walter Carapezza, seminarista della Diocesi di Caltanissetta
(...) Nonostante tutto, ripercorro mentalmente i 366 giorni in procinto di scadere e mi accorgo di avere continuato a sperare tutte le ventiquattr'ore ma senza sognare mai veramente. Proprio qui, dunque, mi propongo di ripartire, da quei sogni lasciati soffocare in un cassetto. Ecco cosa: sogno di poter ricominciare a sognare come lo si faceva prima dell’istante esatto in cui timori e sofferenze ci hanno travolto.
Anna Pasquetti
Il mio sogno per il 2021 è quello di rivedere le acque limpide del fiume Sarno, come ad Aprile quando tutto era fermo, ma, questa volta, che sia una scelta consapevole e non una necessità.
Diego
(...) Sogno una classa politica preparata e veramente attenta ai bisogni degli italiani. Una classe politica che non sia litigiosa ma rispettosa delle idee delle altre persone anche se non coincidono con le nostre. Una classe politica che non pensi ai voti ma emani leggi, anche se impopolari, per il benessere di tutti. Una classe politica che non sia corrotta e contaminata.
Giovanna Boccolieri
Consapevolezza democratica e progressista in Europa e nessuno spazio (a muso duro) per i regimi illiberali.
Marcello
Vorrei che gli scienziati del mondo, come hanno fatto per il Covid, concentrino tutti le loro forze per trovare la cura per l’autismo.
Alice
Lavoro in una azienda da dieci anni. L'anno scorso si era creata l'occasione per un avanzamento di carriera, a cui ho rinunciato perché mi era stato detto "però non è che fai un figlio subito?". Ora sono incinta e sto continuando a lavorare. Il periodo lavorativo è particolarmente complesso e sento una collega dire "anche io adesso faccio un figlio così vado in maternità".Il mio sogno per il 2021, e oltre, è che ci sia più rispetto per le donne sul posto di lavoro, a cominciare dalle donne stesse.
Valentina
Un'Europa unita, una federazione con un governo centrale attenta ai diritti sociali e a cui siano devoluti ampi poteri decisionali e di controllo, avente un'unica legislazione, unica sanità, uniformità del fisco, sistema di difesa unico, educazione scolastica comune come pure le regole di pubblica amministrazione, attenta nella formazione del senso di cittadinanza europea. Per sintetizzare: 'Stati Uniti d'Europa' (ma forse è un sogno per il 3021). Sogno per l'Italia
Guido
Che il 2021 sia l’anno della sanità pubblica, della scuola pubblica e dell’intervento dello stato nell’economia.Simone
Voglio augurare a tutti, me compreso, di avere qualcuno che ci voglia bene, che ci faccia una carezza, e che ognuno di noi voglia bene a qualcuno e gli faccia una carezza.
Umberto
La Costituzione Italiana proibisce la ricostituzione del partito fascista e ogni forma di apologia del fascismo. Cosa aspetta lo Stato Italiano a perseguire penalmente le varie organizzazioni e i loro componenti che si richiamano esplicitamente al fascismo? Forza Nuova, Casapound ecc. Ecco, vorrei questo per il 2021, uno Stato democratico capace di far rispettare questa giusta e fondamentale norma di civiltà e democrazia. In Grecia per esempio hanno cominciato….
Roberto D.
L'industria della moda è una delle più inquinanti al mondo. (…) La mia speranza è quella di riuscire a sensibilizzare sempre più persone al tema ambientale, cercando di portarle a fare acquisti coscienti e non impulsivi nel mondo dell'abbigliamento.
Chiara Gotti
Mia madre se n'è andata proprio qualche mese fa, ha vissuto la Seconda guerra mondiale e ogni tanto capitava che raccontasse degli episodi legati alla sua vita durante il conflitto. Ricordo, però, distintamente che tutte le sue storie, nonostante esprimessero il terrore per quello che stava accadendo, si concludevano sempre con frasi di speranza per gli anni a venire. Caro anno che verrà, possiamo anche noi esprimere frasi di speranza per il futuro? Sarai veramente l'anno di un vaccino sicuro contro questa maledetta pandemia, del potersi ritrovare e riabbracciare con i propri cari, del riuscire a ritrovare un equilibrio del corpo e della mente, del ritornare a sorridere liberamente? Me lo auguro sinceramente, non solo per me, per i miei cari, per tutti noi, ma, soprattutto, per la mia nipotina, venuta al mondo proprio in questo strano, distopico, tragico anno, alla quale vorrei poter consegnare un mondo sicuramente migliore di quello nel quale stiamo adesso vivendo.
Laura
Sogno che i segnali che il pianeta ci trasmette vengano ascoltati, piantumando quanti più alberi possibile. Se in italia ognuno mettesse un euro, con 60 milioni si potrebbe preparare una meravigliosa foresta dell'umanità futura.
Marta
Il signor Ronf, nome d'arte di Remo Baldo, ci ha spedito questa vignetta
Un sogno ricorrente "abbracciare le mie amiche, mia madre, le compagne e i compagni di una vita". Vorrei che in questo paese finalmente si desse il giusto spazio e le giuste risorse a una cultura della Ricerca Italiana ( che manca ed è mal gestita) come avere un Ministero della Salute più autorevole. Vorrei che la comunicazione scientifica smettesse di essere: militare, paternalista e maschilista. Vorrei più rispetto per il pubblico, per il paziente, per gli studenti, per le persone oneste lavoratrici e lavoratori che pagano sempre il prezzo più salato. Vorrei che i fondi stanziati dal recovery fund fossero ben gestiti e distribuiti equamente per l'ambiente, l'istruzione, la salute, la mobilità e per far ricominciare a muovere l'ascensore sociale.
Cristina
Sogno città con più alberi nei centri storici e accanto panchine e fiori. Sogno il rilancio e la valorizzazione dei ponti delle città italiane. Partendo da quelli vecchi con lancio di bandi per giovani architetti. Sogno laboratori d’arte per giovani artisti con comodato gratuito di spazi pubblici. Sogno condomini dedicati agli anziani in autogestione con servizi a domicilio e spazi verdi.
Morgana
Vorrei una città a misura d’uomo: nulla di eccezionale. Vorrei vedere tutti fare il loro dovere. Senza furbetti, strade pulite, niente spazzatura in giro, una maggiore visibilità delle istituzioni, un po’ di pace sociale. Basta con lo squilibrio tra diritti e doveri. Oltre al reddito di cittadinanza vorrei anche il diritto di cittadinanza!
Giuseppe
Per questa volta niente sogni personali: mi piacerebbe che i politici facessero un passo indietro nel senso di non pensare esclusivamente al proprio tornaconto personale ma al benessere della comunità che rappresentano, che evitassero di parlare all'apparire di un microfono, vorrei confronti meno urlati, vorrei che si tornasse a rispettare le altrui opinioni.
Diego Pavan
Vorrei che mio figlio, che lavora da anni nel campo delle riprese video e montaggio, appassionato del suo lavoro, trovasse un'azienda, un ente che lo assumesse o gli desse la possibilità di avere un buon contratto di collaborazione. Lavorare in proprio è molto penalizzante, troppe spese. Lui crede molto nel suo lavoro ed è molto creativo. Vorrei anche che la sua compagna, ragazza volonterosa e paziente, trovasse un lavoro a tempo indeterminato. Due giovani così meritano tanto.
Amalia
Vorrei un 2021 gentile, nel senso di una svolta gentile dell’umanità. Il Covid 19 ci ha insegnato che non siamo affatto protetti dalla tecnologia, la scienza, il progresso, anche se grazie ad essi, si spera, ce la caveremo prima o poi. Ma abbiamo imparato (mi piacerebbe) che qualsiasi cosa accada, affrontarlo con gentilezza e saggezza rende tutto più condivisibile e accettabile. Desidero proprio un 2021 più gentile!
Fulvia
Che bello tornare al mare e continuare ad amare! Ritornare ad abbracciare quelli che prima non potevi nemmeno salutare, far tornare tutto alla normalità e ritornare a girare per la città. Conoscere nuove persone e non solo quelle alla televisione. E finalmente tornare a dormire... tranquillamente!
Federico, 9 anni, attraverso il nonno Carlo
Il mio sogno 2021 è che l’Europa decida finalmente di voler contare di più e farlo negli investimenti digitali è il modo migliore per crescere economicamente. Una Silicon Valley europea, anche se decentralizzata, è la via per il futuro.
Lionello Flamini
Cara Repubblica,più che un sogno la mia è un'utopia che prevederebbe ben più di un anno per essere realizzata, ma te la voglio raccontare ugualmente. Prima di tutto devo dirti che sono diventata gravemente ipovedente, scrivo solo grazie alla sintesi vocale del mio PC. Ho settant'anni. Quand'ero giovane m'illudevo che col passare del tempo il mondo sarebbe migliorato, ed effettivamente per alcune cose è stato così, anche se le cronache, apparentemente, indicano il contrario. La condizione delle donne, per esempio, e quella degli omosessuali. I progressi della medicina, della scienza e della tecnologia, quella stessa che da un lato sommerge la terra sotto un cumulo di rifiuti difficilmente smaltibili, e dall'altro consente a me di poter ancora leggere e scrivere o ascoltare audiolibri grazie ad una app sul cellulare. Veniamo al sogno, anzi, all'utopia. Mi piacerebbe che la gente rinunciasse almeno in parte alla frenesia per il divertimento ad ogni costo, che usasse meno la macchina più i piedi, che consumasse meno carne, che non lasciasse in giro rifiuti di ogni sorta. Insomma, che avesse più rispetto per l'ambiente, per tutti gli altri esseri viventi, e in definitiva per se stessi. Vorrei che questa pandemia non fosse semplicemente subita, ma vissuta come occasione per riflettere su una realtà che non può continuare in modo così folle e autolesionistico. Quando capiremo che la nostra specie è soltanto una parte (anche se purtroppo la più pervasiva e pericolosa) della natura che ci circonda e dalla quale dipendiamo? I governi pensano solo da qui a domani mattina. Ne sogno perciò uno che inneschi un vero cambiamento, per un futuro più pulito, più naturale, più equo, più solidale. (...) Cara Repubblica, avrei una lunga serie di altre utopie, ma mi sembrano ancora più difficili da realizzare, perciò mi fermo qui, augurando a tutti un anno migliore di questo che sta per finire.
Maria Rosaria Amato.
Ho quasi ottant'anni e i miei intimi desideri rimarranno tali. Invece il mio desiderio pubblico è quello di vedere finalmente sulla TV di Stato l'illustrazione della nostra Costituzione che a detta di molti risulta essere la migliore del mondo. Forse dopo 72 anni gli italiani hanno il diritto di capire ed apprezzare quanto di buono è stato fatto da coloro che l'hanno creata.
Mario
Vorrei che il 2021 fosse l'anno del coraggio. Sprofondàti dentro noi stessi, rinchiusi per proteggerci, abbiamo desiderato uscire, riabbracciarci, amare e correre di nuovo, lavorare, rivedere persino quel collega che di solito non sopportiamo, riprendere la metropolitana all'ora di punta, ritornare a essere quello che eravamo. Ed è proprio questo il rischio, ritornare a essere quello che eravamo. (...) La pandemia ci ha riportati al nostro stato più primordiale: quello dei bisogni, degli egoismi, del terrore. E quando sarà finita, potremo scegliere cosa farne: cancellare e ricominciare a rincorrere i simulacri della rimozione, ad accatastare cose, persone, relazioni solo per dimenticarci di noi, di quell'essere ridiventato piccolo. Oppure possiamo guardarci in faccia, con la voglia di scappare, di sputarci contro, di inveire e ripartire da lì, per provare a vivere in un altro modo, per smettere di ammonticchiare oggetti e impegni che ci riempiono il tempo e ci svuotano l'anima. Ci vuole coraggio: per cambiare (anche solo un po') ce ne vuole tanto. Un anno nuovo è l'occasione per ripensarci, per scendere negli abissi neri di noi stessi, cogliendo l'opportunità che la vita ci sta dando; anche per coloro che questo anno si è portato via e che cambiare non possono più.
Anna
Tutti concordano sulla necessità di una qualificazione informatica per gli insegnanti in particolare per le esigenze della Didattica a Distanza. La proposta è di ripetere l’esperienza del maestro Manzi, attualizzata alle nuove opportunità offerte dalle tecnologie informatiche: una Telescuola 2.0. Quindi: lezioni trasmesse su un canale della RAI dedicato (che possono essere riviste su RaiPlay). L’eventuale materiale didattico di supporto potrà essere scaricato dalla rete.
Alessandro
Riscoprire il mondo attraverso 6 sensi-Mani che abbracciano e accolgono-Suoni di voci smarrite che cantano insieme-Profumi liberi di terra di mare di cielo-Parole nuove dal sapore antico-Sguardi stupiti di bambini raggianti-Pensieri che lanciano il cuore oltre l'infinito
Angela
Sono disposta anche a travalicare il primo gennaio e magari mirare alla settimana successiva. Il tempo giusto perché il mio piede enfiato a causa delle bruciature da accendino sia guarito, cosicché dopo tanta attesa io possa far l'amore per la prima volta con il ragazzo che mi piace senza fasciature imbarazzanti. Magari dal giorno seguente, inebriata, mi incamminerò per il sentiero brullo che conduce fuori dal disturbo che mi tiene sotto scacco da 18 anni. O forse da sempre.
Federica
Ho 74 anni, Dirigente scolastico in pensione (...). Ecco il mio desiderio di solidarietà: che l'anno nuovo possa portare una proposta normativa a livello di Governo attraverso la quale tutti coloro che hanno uno stipendio o una pensione, e quindi un reddito fisso e sicuro, possano versare mensilmente, in un fondo gestito in trasparenza, una quota, in proporzione delle loro entrate e del nucleo familiare, del loro reddito per sostenere coloro che con il Covid hanno perduto tutto o che stanno male economicamente a causa della pandemia.
Santo Quattrocchi
L'anno che verrà... Vorrei facesse cessare la tracotanza del popolino che, non potendo competere in conoscenza e non volendo ammetere la propria inferiorità, incita a denigrare la cultura, la scienza, la ragione.
Valentina
Onestà, ridare il governo della sanità a coloro che pensano solamente alla salute delle persone senza collusioni politico-economiche... e giusta punizione per chi ha anteposto l'interesse politico-elettorale ed economico al bene supremo: la salute! Sono responsabili di migliaia di morti evitabili.
Sono un medico volontariamente in area covid a partire dalla prima ondata
Ho perso tante persone in questo anno. Lottavano ogni giorno contro i loro demoni ma non ce l'hanno fatta contro questo virus.Ho perso colleghi e familiari di colleghi conosciuti o solo nominati. Ho condiviso la mia angoscia e quella del mondo muto nel chiasso delle tante parole spese a spiegare, a raccomandare o a indicare la strada giusta. Non ho perso però la voglia di vivere e il sogno di creare un mondo nuovo.
Elena
Una proposta con l'augurio che il popolo italiano possa diventare finalmente adulto e lasciare la condizione di figlio a vita. Propongo che si inizi un regime di risparmio che ci permetta in capo a una decina di anni circa di rientrare del nostro debito. Così si fa a casa mia. Altro che prestito! Personalmente non ho mai chiesto soldi in prestito. Quando ho avuto delle difficoltà ho ridotto le spese molto semplicemente e senza farne una tragedia. Eliminare quindi tutto ciò che non è indispensabile. Che sia un esempio per i nostri figli che abbiamo formato al disimpegno. I sessantottini non sono stati a conti fatti una generazione saggia che abbia saputo guardare lontano. Assumiamoci il peso di questa responsabilità. Questo il mio grido di battaglia. Diventiamo adulti!
Claudia
Forse vi sembreranno cose banali o scontate, ma un sogno fortissimo è quello di vedere tutta la nostra classe politica lottare unita, come stiamo facendo noi italiani, nel risolvere veramente senza polemiche o interessi di parte i gravi problemi che attraversano il paese. Non si può continuare a chiedere sacrifici e assistere a questo spettacolo indegno che danno alcune forze politiche. Guardate se a coloro che corrono quando si presentano dei disastri, alluvioni, terremoti, si chiede a che partito appartengono: l’unico interesse è quello di risolvere il problema aiutando la gente che è in difficoltà.
Giuseppe
Mi picerebbe ci fosse da parte della stampa un'attenzione particolare verso gli anziani. Ne abbiamo persi troppi e con loro la saggezza e l'esperienza preziosa. Torniamo a parlare di loro come "persone" anche quando muoiono perché continuare a definirli vecchi fa sì che anche i giovani non li rispettino.
Helvia
Finita la pandemia vorrei che facessimo una catena umana dandoci la mano dalla Lombardia alla Calabria per sentirci veramente uniti.
Enrico
Un viaggio a New York con i figli sancirebbe la fine della pandemia. Per la mia famiglia significherebbe coronare un sogno, festeggiare la laurea della figlia, il contratto di lavoro del figlio e la pensione del marito; ovvero la costruzione e continuazione del futuro, per noi e per tutti.
Monica
