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Addio a Carla Mazza, pioniera delle donne all’Aps del Vallone

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

Pavia, ex impiegata in Provincia e attivista del Pci: aveva 94 anni. Seppe imporre il ruolo femminile nelle associazioni sociali 

PAVIA. È mancata Carla Mazza. Aveva 92 anni, era stata la moglie del senatore Renato Cebrelli, eletto negli anni Settanta nelle file del Pci con personaggi del calibro di Armelino Milani e Armando Cossutta. Entrambi di origini oltrepadane, di Rivanazzano lui, di Broni lei, avevano condiviso ideali e battaglie, sempre nel nome dell’allora Partito comunista italiano. Passione politica, impegno civile, volontariato, attenzione agli ultimi e ai diritti delle donne. Donne che ancora dovevano lottare per avere un ruolo nella società.

E così, questa signora forte e determinata, che da ragazza distribuiva i volantini del partito, quando si avvicinò all’Aps Brusaioli, quartieri Vallone e Crosione, fu costretta a imporre la presenza femminile in un ambiente prettamente maschile. A tessere il filo dei ricordi è Barbara Pinca, vicepresidente dell’associazione di promozione sociale di piazzale Torino. A dividerla da Carla Mazza c’erano più di quarant’anni di differenza. Ad unirla c’erano stima, affetto, rispetto. «Carla si sedeva accanto al gruppo di uomini che la ignoravano volontariamente perché non gradivano donne all’Aps – racconta Pinca -. Stava lì e leggeva. Lo faceva ogni giorno, costringendoli ad accettare la sua presenza. Poi coinvolse altre signore, fino a quando quelle stesse donne diventarono indispensabili all’interno dell’associazione».

Carla Mazza era impiegata in Provincia, all’ufficio ragioneria. «Si avvicinò all’Aps dopo la perdita del marito, negli anni Novanta, al quale era molto legata – dice Pinca -. Ebbe un ruolo fondamentale nella crescita del centro. Fece sempre parte del consiglio, rimanendo segretaria fino al 2010. Il suo “no” pesava, ma era donna di gran cuore e sapeva unire la determinazione alla disponibilità».

«Persona elegante e disponibile, era una vera signora». La ricorda così il consigliere comunale Pd Antonio Sacchi. Una conoscenza, la loro, non solo nell’allora Pci, ma anche agli uffici di Piazza Italia dove Sacchi era dirigente. «Carla era una militante del Pci che non si è mai schermata dietro la notorietà del marito, il senatore Renato Cebrelli, solida figura di dirigente politico. Ma seppe sempre fare la sua parte, con un ruolo centrale nelle battaglie si portavano avanti. Protestava, ma sapeva protestare con garbo».

Stefania Prato  

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