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Primarie del centrosinistra I candidati in corsa sono tre - Cronaca

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

Un quasi via libera per Luca Buccellato come candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative del giugno prossimo. Dei quattro aspiranti in corsa per le primarie di coalizione (Partito democratico e Partito socialista), che si terranno domani, ne restano soltanto due del Pd, l’attuale vicesindaco e l’unica donna, l’assessore a bilancio, personale e pari opportunità Simona De Caro, 49 anni, avvocato di professione, entrata in giunta nel 2014. A questi negli ultimi giorni si è aggiunto poi il segretario locale del Psi, Furio Morucci.

A restringere la platea sono stati ieri Andrea Mariotti e Alberto Bruzzani, «che hanno deciso di fare un passo indietro e rinunciare alla candidatura». E non solo. L’assessore ad urbanistica ed edilizia privata in carica (da dieci anni) e l’ex segretario comunale Pd (oggi consigliere di maggioranza) sosterranno Buccellato nell’appello al voto, «convinti che questa decisione possa dare maggior forza per vincere le elezioni comunali».

«La convergenza c’è stata sulla comune visione di un progetto di governo della città – scrivono i due esponenti di partito – la volontà di andare oltre le divisione delle correnti del Pd ha prevalso, nella consapevolezza di andare ad affrontare una tornata elettorale molto difficile. Fare le primarie con un Pd diviso in quattro candidati avrebbe reso molto complicato affrontare la tornata elettorale del 2019».

È dunque una mossa che spiana la strada, adesso apparentemente senza ostacoli, a Luca Buccellato, 40 anni, che comunque era già dato come favorito prima di iniziare. Vicesindaco dal 2012 (quando venne estromesso dalla giunta Giacomo Pasqui), riconfermato due anni dopo (forte delle 343 preferenze personali ottenute nelle cabine elettorali), nel primo mandato della giunta Vanni assessore a bilancio e finanze, nel secondo (quello in corso) assessore a lavori pubblici, infrastrutture e politiche sociali, consigliere comunale negli anni precedenti il suo ingresso nella squadra di amministratori. Uno che il palazzo di piazza Quattro Novembre lo conosce bene. Rappresenta il segno di continuità con l’amministrazione guidata da Rinaldo Vanni, in scadenza dopo due mandati.

Il Partito democratico dunque serra le fila dopo mesi di discussioni e non molta chiarezza interna, anche perché a Monsummano la campagna elettorale è già iniziata da tempo con l’impegno in prima persona nella sfida di Giuseppe Mignano, l’ex luogotenente

della stazione cittadina dei carabinieri che ha già all’attivo numerosi incontri pubblici sul territorio e rappresenta la vera minaccia in termini di voti per il centrosinistra.

Che visto il clima prova a mostrarsi compatto per non perdere il municipio. –

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