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SIAE DONA 50MILA EURO PER AFGHANISTAN CONTRO VIOLENZA DONNE

FOTO CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE SU AFGHANISTAN


(ANSA) - ROMA, 09 SET - Sull'esempio di sette autrici italiane, Siae sostiene la Fondazione Pangea Onlus nel progetto "Emergenza Afghanistan" con un contributo di 50mila euro. Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Giorgia, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Gianna Nannini, si sono infatti unite per il concerto "Una. Nessuna. Centomila", concerto di beneficenza contro la violenza sulle donne e hanno scelto di fare una prima devoluzione di 200mila euro a Pangea, a favore del progetto Emergenza Afghanistan. L'evento ha già venduto oltre 90mila biglietti su 103mila: tanti sono gli spettatori che potranno partecipare alla RCF Arena di Reggio Emilia (Campovolo) l'11 giugno 2022."Come già accaduto in molte altre occasioni di emergenza sociale, le nostre magnifiche autrici manifestano la propria concreta solidarietà mettendo la loro voce a disposizione di chi in questo momento non può averne. La musica è veicolo di emozioni e di gioia ma anche di aiuto e di vicinanza - afferma il presidente Siae Mogol - e la Società Italiana degli Autori ed Editori non poteva non essere al loro fianco". "Siamo sinceramente emozionati dalla generosità di SIAE che ha scelto di sostenere Pangea con un'importante donazione. L'ondata di solidarietà che le sette autrici di Una nessuna e centomila sono riuscite a scatenare ci commuove. Fondazione Pangea Onlus sta vivendo momenti di preoccupazione e angoscia per quello che sta accadendo in Afghanistan. Lavoriamo a Kabul da 18 anni e in questi anni abbiamo aiutato oltre 7.000 donne ad avere consapevolezza dei propri diritti e a sognare un futuro diverso per loro stesse e per i propri bambini. Continueremo a lavorare in Afghanistan accanto alle donne e ai loro figli", dichiara Luca Lo Presti, Presidente di Pangea. "Siamo orgogliosi di sostenere Pangea nel progetto "Emergenza Afghanistan" - dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini -. Nonostante la Società stia attraversando, a causa della pandemia, un momento difficile dal punto di vista degli incassi, vogliamo esserci, e ci auguriamo che anche altre società ci seguano e manifestino la necessaria sensibilità per emergenze come questa, in cui siamo chiamati tutti in prima persona a non voltarci dall'altra parte ma a guardare negli occhi quello che accade ed essere strumenti di aiuto attivo".

(ANSA, 09-SET-21)

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