LZ) VIOLENZA DONNE. A ROMA IN MOSTRA MANIFESTI PER DIRE ' NO'
DA DOMANI PRESSO L' EX RECLUSORIO FEMMINILE DEL BUON PASTORE.
(DIRE) Roma, 24 nov. - "No alla violenza contro le donne": e' questo il titolo della mostra organizzata dall' associazione Forma Liquida, insieme alla Casa internazionale delle donne, a Solidea e con il sostegno dell' Unric, il Centro regionale di informazione
delle Nazioni Unite. La mostra, che aprira' al pubblico domani, rientra tra le iniziative in programma per la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Presentata in anteprima alla stampa, raccoglie i 30 manifesti finalisti del concorso aperto ai creativi europei, a cui e' stato affidato il compito di lanciare un messaggio forte contro gli abusi di genere. La premiazione avra' luogo domani a Madrid, in contemporanea con l' inaugurazione a Roma.
2.700 lavori sono stati presentati da 40 paesi europei, tra cui sono stati selezionati i 30 finalisti, che contano anche 5 lavori italiani. Il manifesto vincitore, che compare sulla locandina della mostra, e' firmato da Trine Saijthen e proviene dalla Danimarca: rappresenta un volto femminile bello, statuario, apparentemente privo di segni di violenza. Accanto, la scritta "Violence is not always visible", perche' "non sempre la violenza si vede". Alla vincitrice, spetta un premio di 5.000 euro. "Voglio che la gente pensi che questa donna potrebbe essere chiunque e non si capisca se sia ricca o povera- ha dichiarato la Saijthen- Potrebbe essere tua sorella, una tua amica o qualcuno accanto a te nell' autobus.
Particolarmente significativo il luogo scelto per l' esposizione, che sara' ospitata presso il Reclusorio del convento del Buon Pastore, che a partire dal 1600 e fino a tutto il 1800 fu uno dei reclusori femminili piu' popolati dello Stato della Chiesa, destinato a coloro che avessero commesso reati contro la morale e la fede: donne e bambine malate, povere, abbandonate, disagiate passarono anni in quelle strette celle, che per la prima volta, completamente ristrutturate, in questa occasione aprono al pubblico. "La violenza sulle donne e' quella che vediamo sui corpi e sui visi delle tante donne che arrivano qui in Italia da zone di guerra- ha detto Maria Augusta Angelucci, dell' Unric- ma e' anche quella contenuta nelle pubblicita' discriminatorie, come Findus o Dash". "Accoglienza, monitoraggio, prevenzione e formazione sono gli elementi fondamentali per combattere la violenza contro le donne", ha detto Maria Grazia Passuello, di Solidea. "Solidea e' un' istituzione pubblica, che ha consentito di realizzare un piano di azione provinciale. Quello che serve e che nel nostro paese ancora manca e' una strategia complessiva".
"La mostra demistifica tanti stereotipi, riconoscendo come la violenza avvenga per lo piu' tra le mura domestiche- ha detto Francesca Koch, della Casa internazionale delle donne- O, secondo un felice lapsus che ho sentito recentemente, tra le mura
molestiche". (Dire-Redattore Sociale - 24-11-11)


