IL PREZZO DELL'INGIUSTIZIA HA IL VOLTO DELLE DONNE: IL CASO DI MARI CARMEN E I SISTEMI CHE GUARDANO ALTROVE

Ci sono storie che non vorremmo mai scrivere. Storie che lasciano addosso una rabbia fredda, ma che abbiamo il dovere di raccontare per non dimenticare, per non abituarci, per pretendere un cambiamento. La storia è quella di María del Carmen Abascal, un’anziana donna di 87 anni, strappata in barella dalla casa di Madrid in cui viveva da quasi settant’anni. Un’azione di forza burocratica e spietata, che l’ha portata dritta in un letto d’ospedale per il troppo stress, fino al tragico epilogo della sua scomparsa. Poco prima di spegnersi, la stessa Mari Carmen ha voluto registrare un ultimo video messaggio di ringraziamento e di lotta dall'ospedale, diventando il volto simbolo di una resistenza collettiva.
La sua vicenda accende un riflettore enorme su una realtà che come attiviste e difensori dei diritti non possiamo più ignorare: la fragilità sociale, la crisi abitativa e la cecità delle istituzioni colpiscono in modo sproporzionato le donne, soprattutto le più anziane.
Un sistema "strabico" che ignora la cura
Spesso parliamo di sistemi "strabici": strutture che da un lato applicano la legge con inflessibile e gelida precisione contro i più deboli, mentre dall'altro chiudono gli occhi di fronte alle speculazioni economiche. Come è stato giustamente evidenziato nel dibattito pubblico, siamo di fronte a un cortocircuito in cui la casa smette di essere un bene sociale fondamentale e diventa una pura rendita finanziaria.
Quando un sistema non riesce a proteggere una donna anziana e invalida, significa che le sue priorità sono capovolte. In questa vicenda emerge la totale assenza di quella che dovremmo chiamare "l'ottica di genere e di cura" nelle decisioni pubbliche. Le donne anziane pagano spesso il prezzo di vite passate nel lavoro di cura non retribuito, di pensioni minime, e di una solitudine che le rende bersagli primari della speculazione immobiliare e della gentrificazione.
La parità di diritti parte dalla protezione della dignità
Difendere le donne e lottare per le pari opportunità non significa solo chiedere uguaglianza nei posti di potere o parità salariale — battaglie sacrosante e centrali. Significa anche, e soprattutto, garantire che nessuna donna venga lasciata indietro quando diventa invisibile agli occhi della società. Significa pretendere che il diritto all'abitare, alla salute e alla dignità sia accessibile a tutte, a prescindere dall'età e dal reddito.
Lo sfratto di Mari Carmen non è stato solo un atto burocratico; è stato un fallimento della solidarietà sociale. Non a caso, questa tragedia ha innescato un'ondata di indignazione epocale, riaccendendo le mobilitazioni popolari in tutta la Spagna e spingendo migliaia di persone a scendere in piazza. I movimenti sociali gridano per un principio fondamentale: le persone devono venire prima dei profitti. (Per chi volesse seguire la cronaca internazionale e i comunicati dei sindacati degli inquilini in lingua originale, la testata El País ha tracciato passo dopo passo l'evoluzione della vicenda).
La nostra voce per un futuro diverso
Come community di questo blog, rifiutiamo di rimanere in silenzio di fronte a un welfare che si dimentica delle donne proprio quando hanno più bisogno di protezione. La memoria di Mari Carmen deve trasformarsi in azione.
Dobbiamo continuare a:
- Denunciare
- Pretendere politiche abitative e sociali che integrino la valutazione dell'impatto di genere e dell'età.
- Costruire reti di solidarietà dal basso, affinché nessuna donna si senta sola e indifesa di fronte ai giganti della burocrazia.
La parità di opportunità inizia dalla sicurezza di avere un tetto sopra la testa e dal diritto di invecchiare con dignità. Per Mari Carmen, e per tutte le donne che non hanno voce, noi continueremo a scrivere, a lottare e a pretendere giustizia.
Maricarmen Abascal, la vera storia della donna morta a Madrid (e del suo sfratto)


