IL MIRACOLO DELLA PREZIOSA LANA D’ABRUZZO: PERCHÉ IL PROGETTO AQUILANA DI VALERIA GALLESE È IL FUTURO DELLA MODA SOSTENIBILE

C’è stata un’epoca in cui la lana delle pecore italiane era considerata un tesoro. Poi, l’avvento delle fibre sintetiche e delle importazioni a basso costo l’ha trasformata in un paradosso logistico: un "rifiuto speciale" che per i pastori rappresentava solo un costo di smaltimento. Ma oggi, in un mondo che grida a gran voce la necessità di una vera sostenibilità, quella stessa lana sta vivendo una seconda, gloriosa giovinezza.
Al centro di questa rinascita c’è una visione che continua a fare scuola: quella di Valeria Gallese e del suo marchio AquiLANA, una realtà nata a Santo Stefano di Sessanio (L'Aquila) che non ha mai smesso di crescere, diventando un punto di riferimento internazionale per l'artigianato etico. [1]
Dalle montagne d'Abruzzo allo schermo di National Geographic
Il valore straordinario di questa iniziativa non è sfuggito ai colossi dell'informazione e della divulgazione naturalistica. Il racconto di AquiLANA e del recupero della lana del Gran Sasso ha infatti trovato spazio nei canali multimediali legati a National Geographic, che hanno documentato l'intero processo in stile cinematografico.
Vedere le immagini della tosatura tradicional a Campo Imperatore e i gesti antichi della tintura naturale messi in risalto da un pilastro della narrazione ambientale globale è la prova definitiva di quanto questo progetto superi i confini locali. Questa vetrina internazionale ha consacrato Valeria Gallese non solo come artigiana, ma come custode di un ecosistema e di una biodiversità unici al mondo.
Dalla transumanza alle passerelle di Milano Unica
Chi pensava che si trattasse solo di un romantico esperimento di nicchia si sbagliava. Dai primi 50 kg di lana grezza raccolti oltre dieci anni fa dal Parco Nazionale del Gran Sasso, il progetto ha scalato i volumi, arrivando a movimentare tonnellate di materiale all'anno.
A testimonianza di quanto questo modello sia contemporaneo, la filiera di AquiLANA è sbarcata persino a Milano Unica, il cuore pulsante dei tessuti d'alta gama, all'interno di installazioni d'avanguardia. L'interesse dei grandi marchi della moda e la costante attenzione dei media — inclusi i passaggi televisivi nei programmi di ecologia come Eden su La7 con Licia Colò — dimostrano che il recupero della lana autoctona è una solida risposta alla crisi ecologica del fast fashion.
Chimica zero: la tavolozza dei colori del territorio
Il vero punto di forza che mantiene AquiLANA sulla cresta dell'onda è la totale assenza di chimica industriale, un valore aggiunto insostituibile per i consumatori odierni. Nella bottega di Santo Stefano di Sessanio, le matasse, distribuite anche online su Abruzzo a Casa Tua, vengono tinte a mano utilizzando esclusivamente ciò che offre la terra:
- Economia circolare: si usano gli scarti di lavorazione dello Zafferano dell'Altopiano di Navelli per sfumature dorate uniche.
- Flora locale: radici di robbia, fiori di ginestra e iperico compongono una gamma cromatica accesa e viva.
- Cultura del territorio: persino il vino Montepulciano d'Abruzzo viene utilizzato per bagnare le fibre e donare caldi toni tortora.
Turismo tessile: come vivere l'esperienza di persona
Oggi il progetto si apre sempre di più al pubblico attraverso il fenomeno del turismo esperienziale. La storica bottega si trova nel cuore di Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi medievali più belli d'Italia, interamente costruito in pietra calcarea bianca.
I visitatori possono toccare con mano le matasse grezze, scoprire i segreti dei calderoni di tintura e acquistare i filati pronti all'uso. Per chi vuole seguire da vicino i laboratori, i dietro le quinte della tosatura e la vita quotidiana della filiera, Valeria Gallese condivide aggiornamenti costanti sul suo profilo ufficiale Instagram.
Un modello economico che protegge i pastori
Oggi AquiLANA è un pilastro di resistenza per l'Appennino. Valeria Gallese – veterinaria di formazione – collabora direttamente con gli allevatori, acquistando la lana a prezzi equi e promuovendo la tosatura "dolce". In un momento storico in cui la tracciabilità e l'etica di produzione determinano il successo di un marchio, la storia di Valeria Gallese ci ricorda che l'innovazione più grande consiste nel saper guardare indietro con gli occhi del futuro.
L’imprenditrice avezzanese Valeria Gallese tra le protagoniste del programma di Licia Colò


