CITTÀ BOLLENTI? LA SOLUZIONE È IL "DEPAVING": COME TOGLIERE L’ASFALTO PUÒ RINFRESCARCI DI 4°C

Immagina di camminare per strada in pieno luglio. L’aria è immobile, il termometro segna cifre record e l'asfalto sotto i piedi sembra letteralmente una piastra radiante. Non è un’impressione: le nostre città sono diventate enormi isole di calore, dove cemento e bitume intrappolano il sole di giorno per rilasciarlo durante la notte.
Ma se la soluzione per rinfrescare i nostri quartieri fosse più semplice (e drastica) di quanto pensiamo? Se bastasse... togliere l'asfalto?
È questa la scommessa della depavimentazione (o depaving), una strategia urbanistica che sta passando da idea visionaria a realtà scientifica. A confermarlo sono i dati straordinari del progetto di ricerca italiano MIRIFICUS, coordinato dal Cnr-Ibe in collaborazione con ISPRA e l'Agenzia Spaziale Italiana.
La simulazione: -4°C in 5 anni
Gli scienziati hanno fatto parlare i dati satellitari, simulando cosa accadrebbe se intervenissimo in modo massiccio su aree urbane critiche (come il quartiere Settecamini a Roma o l'area Mercafir a Firenze).
Il risultato della simulazione è impressionante: combinando la depavimentazione con la riforestazione urbana, le temperature dell'aria nelle ore più calde possono scendere fino a 4 gradi in meno nell'arco di appena 5 anni.
Non stiamo parlando di un leggero refrigerio, ma della differenza tra un'estate invivibile e un clima urbano sicuro, specialmente per le fasce più fragili della popolazione.
Perché il cemento "scotta" e la terra "respira"
Per capire come funziona, basta pensare a come reagiscono i diversi materiali sotto il sole estivo:
- L'asfalto nero è un accumulatore perfetto. Può superare facilmente i 50°C superficiali, trattenendo il calore e "sigillando" il suolo.
- Il suolo naturale, al contrario, respira. Grazie alle piante e al fenomeno dell'evapotraspirazione (l'acqua che evapora dal terreno e dalle foglie), la terra assorbe l'energia solare e la usa per far evaporare l'umidità, rinfrescando attivamente l'ambiente circostante.
Più freschi e più sicuri: i vantaggi collaterali
Sostituire il grigio con il verde non risolve solo il problema delle notti tropicali in città. Un suolo "liberato" (o desigillato) torna a fare il suo lavoro naturale: assorbire l'acqua.
In un'epoca di eventi meteo estremi e piogge torrenziali, l'asfalto trasforma le strade in fiumi, causando allagamenti continui. I terreni depavimentati agiscono invece come spugne, riducendo drasticamente il rischio di alluvioni lampo e ricaricando le falde acquifere sotterranee.
Il futuro delle nostre città
Il progetto MIRIFICUS ci dimostra che invertire la rotta è possibile e che la tecnologia satellitare oggi ci permette di pianificare esattamente dove e come intervenire per ottenere il massimo beneficio termico.
La sfida ora passa in mano alle amministrazioni locali: trasformare i parcheggi inutilizzati, i cortili scolastici di cemento e i viali d'asfalto in oasi permeabili. Liberare la terra per far respirare le città non è più solo una scelta estetica, ma una necessità per la nostra sopravvivenza climatica.
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