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L'Associazione Aps Senza Veli sulla Lingua contro Antonella Elia

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

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Nota di biasimo da parte dell’associazione Aps Senza Veli sulla Lingua contro la concorrente del Grande Fratello VIP Antonella Elia.

A seguito dei recenti eventi consumatisi nella casa del Grande Fratello VIP, l’Associazione Aps Senza Veli Sulla Lingua è voluta intervenire a difesa di Valeria Marini e contro l’inquilina Antonella Elia.

Sappiamo purtroppo che nel corso della permanenza della Marini in Casa, la convivenza con la Elia non è stata facile. L’Associazione, da sempre schierata a favore delle donne e attenta ai messaggi veicolati dai mass media, ha perciò stigmatizzato certe espressioni usate dall’attrice contro la showgirl.

Il riferimento, contenuto nel comunicato ufficiale che riportiamo sotto, è a un episodio andato in onda il 12 marzo scorso. Durante un colloquio con altri coinquilini Antonella Elia avrebbe fantasticato di fare lo scalpo alla Marini usandolo come trofeo domestico.

Non si tratta purtroppo della prima volta che l’ex valletta di Mike Bongiorno si esprime in termini radicali verso uno dei colleghi. È d’altronde ben noto quanto la Elia fatichi a tenere a freno gl’istinti, o a dissimulare le proprie antipatie. Ma se per certi versi questo fa bene al genere televisivo del GFVip, è anche vero che la TV non può limitarsi a intrattenere. Talvolta sarebbe infatti opportuno non oltrepassare i limiti dell’educazione e del buon gusto.

Ecco dunque il comunicato diramato dall’Associazione Aps Senza Veli sulla Lingua.

L’Associazione Aps contro i modi e le parole di Antonella Elia

“L’associazione Aps Senza Veli Sulla Lingua impegnata a contrastare la violenza di genere e che si batte dal 2013 in difesa dei diritti delle donne scende nuovamente in campo a difesa della signora Valeria Marini, concorrente nel programma Mediaset Grande Fratello Vip, a proposito da quanto detto dalla signora Antonella Elia nella puntata del 12 Marzo. ‘Altrimenti con quelle extension sai che ci faccio? Io le tolgo lo scalpo e lo appendiamo qui in camera… Se stacco tutta la treccia e poi l’appendiamo qui? Che ne dite?’.

Facciamo presente che queste parole sono assolutamente inappropriate, di una gravità inaudita e oltretutto pericolose. La trasmissione è seguita da un pubblico affezionato ed eterogeneo. Ecco perché sono forti il nostro disappunto e preoccupazione. Le parole utilizzate dalla concorrente Elia sono un’incitazione alla violenza, e per di più veicolati al pubblico a casa attraverso il mezzo televisivo.

La nostra associazione è impegnata tutti i giorni ad aiutare concretamente chi è vittima di soprusi familiari, anche in ambito domestico. Ci chiediamo come mai dobbiamo vedere che in un format televisivo avente oggetto l’interno di una casa vengano utilizzate certe espressioni che vanificano il lavoro di chi fa azione di prevenzione e aiuto alle donne vittime di violenza. Ricordiamo infatti che la maggior parte dei drammi che riguardano le donne si consumano dentro le mura di casa.

Speriamo che gli autori del programma prestino ascolto da quanto noi esposto, e prendano provvedimenti nei confronti di chi veicola messaggi di istigazione all’odio e di morte”.

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