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«Bonaccini possibile vice-premier di un governo di Destra» — Unibo Incronaca

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

Scontro

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Se amore fu, l’idillio tra Sardine e Stefano Bonaccini da oggi sembra entrato in crisi. Il movimento di Mattia Santori ha infatti pubblicato su Facebook un post in cui immagina ironicamente un futuro governo di centrodestra, scrivendolo sotto forma di un incubo. Lo raccontano così: «Porro era ministro dell'informazione, Dell'Utri all'antimafia, Minniti all'accoglienza, Sgarbi alle pari opportunità, Calderoli al sud, Paragone all’istruzione». Ma il colpo di frusta è nella frase successiva: «Renzi era riuscito a piazzare Bonaccini come vice premier in cambio di una riforma del lavoro che tutelava solo le Spa sopra il mezzo milione di fatturato. Non faceva più politica in Parlamento, ma sedeva nei cda di tutte le controllate dello "Stato" per evitare che fossero controllate dallo Stato». 

 

Tolto il riferimento a Renzi, origine dell’attuale crisi di governo, la stoccata finale è dunque proprio al presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che viene inserito a pieno titolo tra i politici della destra italiana, plasticamente presente nella foto pubblicata insieme al post insieme a personaggi come Brunetta e Calenda. Un rapporto tormentato, quello tra il movimento e il presidente della Regione. Commentatori e osservatori politici non mancano, ancora oggi, di ricordare quanto le sardine, con le loro mobilitazioni di piazza, trainarono la vittoria elettorale in regione. Un sostegno esterno che non è stato riconosciuto da Bonaccini, quando una settimana fa, ricordando l’anniversario della vittoria, ha omesso il contributo ittico del movimento di Santori. «Quello di oggi - spiegano comunque dal movimento - non è un attacco diretto, ma un’osservazione sui metodi di governo dell’attuale amministrazione. Siamo solo portatori del malcontento di una fetta della società civile». 

 

Le sardine non si sbilanciano sulle critiche («Non è nostro compito indicare la strada da percorre», dicono), ma la questione scoperchiata oggi rimane. Il sostegno a Bonaccini fu solo funzionale all’ascesa della Lega? «Ha appena scritto un libro citandoci - disse Santori commentando il libro di Bonaccini, uscito poche settimane dopo il trionfo su Lucia Borgonzoni, in cui le sardine venivano menzionate - e credo che siamo stati importanti per la sua vittoria. Io ci ho parlato una volta per due minuti, ma non ha mai sentito o incontrato gli altri tre ragazzi. Poteva almeno offrirci una pizza, o comunque trovare del tempo per sentire cosa avevamo da dire. Non gli avremmo certo chiesto degli assessorati o dei posti».

 

Dalla segreteria fino agli uffici della Regione, nessuno vuole al momento commentare la bordata delle Sardine. Ma da segnalare, comunque, è che il rapporto tra il movimento bolognese e democratici non si è interrotto del tutto. Il fondatore Santori parteciperà infatti a “Mobilitazione politica”, la nuova scuola di politica promossa, tra gli altri, dal forum diseguaglianze e diversità e Movimenta. Tra i relatori dovrebbe esserci anche l’uscente assessore alla cultura Matteo Lepore, uno dei papabili candidati per i dem alle prossime alle comunali estive. Un nuovo asse, quello tra Lepore e Santori, da molti visto, Covid permettendo, come funzionale per l’imminente campagna elettorale.

 

Foto: Il Resto del Carlino

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