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Vignette contestate, arriva la replica

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

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Dopo la bufera sulle vignette per la festa della mamma, pubblicate sulla pagina Facebook del Comune e subito oggetto di critiche, l’assessora alla comunicazione e alle pari opportunità Monia Cimichella interviene con una nota, in cui evidenzia le iniziative portate avanti dall’amministrazione per promuovere la parità di genere e offrire sostegno alle donne. In una prima vignetta apparsa domenica si vedeva una mamma in abito rosa con cinque braccia impegnate a cullare un neonato e nei lavori domestici; poco dopo, era apparsa una seconda vignetta, con un’altra donna con le mani al computer e ai fornelli, e i piedi occupati a badare ai bambini. A corredo delle due rappresentazioni, la frase: «Auguriamo a tutte le mamme di continuare a farcela». Nelle intenzioni di Cimichella, le due immagini avrebbero dovuto essere interpretate come ironiche, invece hanno scatenato una bufera di critiche: c’è chi ha parlato di vignetta offensiva, chi di messaggio sessista, chi di stereotipo degli anni Cinquanta, chi si è detta sdegnata e chi ha messo in luce la solitudine della protagonista, che non ha nessuno al suo fianco ad aiutarla. Cimichella risponde alle polemiche riflettendo sul forte squilibrio fra uomini e donne che caratterizza la società, nei luoghi di lavoro e in famiglia: per lei questa è una situazione che è inutile negare. «Un retaggio culturale che fatichiamo a toglierci di dosso», afferma, «ma che come istituzione combattiamo ogni giorno in prima linea, con iniziative di diversa natura, che coinvolgono tutti. Lo abbiamo fatto proprio partendo dalla comunicazione, declinando al femminile i ruoli svolti dalle donne nell’amministrazione comunale: consigliera, assessora. Non sono solo termini, ma concetti intrisi di significati più profondi». E aggiunge: «Come donna, come figlia e come assessora sto lavorando sull’urgenza di realizzare l’educazione alla parità di genere nelle scuole di ogni ordine e grado: perché la ritengo un’emergenza educativa, prima di tutto, in cui intervenire sin dall’infanzia per abbattere i pregiudizi e gli stereotipi». «Sempre sostenuta dal sindaco e dalla mia amministrazione composta al cinquanta per cento da donne», prosegue Cimichella, «è stato possibile continuare e iniziare progetti educativi e ricreativi a sostegno delle famiglie, asili nido con rette agevolate, sostegni economici, servizi di doposcuola, sportelli di consulenza per genitori in difficoltà con i figli, per conciliare il difficile equilibrio tra casa e lavoro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

F.V.

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