Dipendenti comunali, arriva il regolamento per i trasferimenti: ecco cosa cambia
Un dipendente capitolino vuole chiedere il trasferimento in un altro ufficio o struttura dipartimentale? Da oggi potrà farlo presente sulla nuova "bacheca virtuale", una sorta di raccoglitore digitale dove le istanze dei lavoratori verranno incrociate con quelle dell'amministrazione. La novità è inserita nel nuovo regolamento sulla mobilità interna per i lavoratori di Roma Capitale. Un unico testo, approvato in giunta il 19 febbraio, che raccoglie le precedenti normative e mette a sistema le rotazioni del personale non dirigente (escluso il corpo della polizia Locale e le insegnanti di nidi e scuole dell'infanzia). Il fine, si legge nell'atto, è "garantire flessibilità, efficienza e funzionalità dei servizi", ma anche e soprattutto "valorizzare esperienza e competenza dei dipendenti", venendo incontro alle esigenze dei singoli.
La cosiddetta "mobilità interna" è attuata d'ufficio. Quella ordinaria avviene ogni due anni, per "motivate esigenze di servizio" dell'amministrazione. Si decide di spostare il personale in caso di carenze di organico, di istituzione o soppressione di uffici, di redistribuzione in generale delle competenze a disposizione della macchina amministrativa. Cosa prevede l'iter?
Come si trasferiscono i dipendenti
Alla pubblicazione on line di un avviso di mobilità interna, con riportate le caratteristiche dei profili richiesti, segue la selezione da parte del dipartimento Risorse umane delle figure professionali che rispondono all'annuncio, formulando una graduatoria stilata sulla base di punteggi: fino a 60 punti per la professionalità del dipendente (formazione, qualificazione ed esperienza acquisita), fino a 40 per la situazione personale (esclusione da avvisi precedenti e anzianità di servizio).
Dallo stesso elenco si attinge in casi di "mobilità straordinaria", in situazione di compravata urgenza segnalate dai Direttori dei dipartimenti. L'intento è quello di creare una vera e propria banca dati che faciliti l'accesso ai profili dei lavoratori e ai loro desiderata. Perché l'elemento di novità tocca soprattutto la cosiddetta "mobilità volontaria di interscambio".
La bacheca virtuale
Due o più dipendenti che hanno lo stesso inquadramento contrattuale, con stesse mansioni, possono chiedere di "scambiare" il posto, dietro il nulla osta dei rispettivi Direttori apicali di struttura. Un procedimento che sarà agevolato grazie all'istituzione sul sito di Roma Capitale di una bacheca virtuale dove ogni dipendente potrà rendere nota la disponibilità al trasferimento. "Uno strumento divulgativo - si legge all'articolo 9 del regolamento - posto a disposizione del personale per facilitare l'incontro di volontà comuni dei dipendenti nel rispetto dei principi di pari opportunità e trasparenza". Delle procedure di interscambio si occuperà un gruppo di lavoro ad hoc all'interno del dipartimento.
"Tramite il Regolamento introduciamo, per la prima volta nella storia della Capitale, un quadro chiaro e rigoroso in materia" commenta l'assessore al Personale Antonio De Santis. "Fino ad oggi l'unica coordinata di riferimento era la prassi consolidata, ma mancava un metodo in grado di indirizzare e disciplinare. Si tratta di una novità che esercita un impatto benefico sui dipendenti e, innescando un effetto domino virtuoso, sui servizi per i cittadini".
