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L'Italia ratifica la Convenzione contro le molestie sul lavoro

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

"Adesso, in Italia, abbiamo uno strumento di difesa in più contro le molestie e la violenza sui luoghi di lavoro". Così Laura Boldrini, ex presidente della Camera e deputata Pd, ha messo il sigillo sulla ratifica della Convenzione contro le molestie sul posto di lavoro della Conferenza internazionale del lavoro (Oil), ratificata dall'Italia con il voto unanime del Senato. In un anno e mezzo dal varo della Convenzione - avvenuto nel giugno del 2019 a Ginevra - il Parlamento ha posizionato una pietra miliare nel cammino legislativo contro la violenza sulle donne sotto ogni sua forma. E non è roba da poco, visti i rallentamenti dovuti alla pandemia in corso.

Una donna su due subisce molestie sul posto di lavoro

Un "grande risultato", ha detto la firmataria della legge di ratifica. "Nel nostro Paese una donna su due subisce molestie sul lavoro. E l'81%, per paura, resta in silenzio. Sono orgogliosa di aver presentato, alla Camera, la proposta di legge con cui è stata ratificata questa Convenzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro - ha detto -. Con l'approvazione di oggi, compiamo un passo avanti importante sulla strada del pieno riconoscimento dei diritti e della dignità delle donne", ha aggiunto Laura Boldrini.

Il risultato dovrà tradursi ora in norme fattive che introducano strumenti di tutela sul posto di lavoro per prevenire la violenza che, è scritto nella Convenzione, può "costituire una violazione o un abuso dei diritti umani... è una minaccia per le pari opportunità, è inaccettabile e incompatibile con il lavoro dignitoso”. Secondo studi e indagini condotte da diversi istituti di statistica, in Italia una donna su due è oggetto di molestie ma oltre l'80 per cento delle vittime non denuncia. E' chiaro che il rapporto tra chi pratica la molestia e chi la subisce è squilibrato perché entra in gioco il potere, posseduto da una parte e non dall'altra. Le donne che subiscono molestie sono spesso in posizione subordinata rispetto a chi la compie ed entra in gioco anche il ricatto più o meno subdolo. 

Molestie e violenze sul posto di lavoro: quali e quando

La Convenzione Oil ratificata dall'Italia stigmatizza proprio i comportamenti e le pratiche che "provocano, mirano a provocare o sono suscettibili di provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici" sul posto di lavoro. Essa richiede agli Stati membri di adoperarsi per assicurare "tolleranza zero nel mondo del lavoro". La tutela che da oggi è impressa nella legge del nostro Paese prescinde dal contratto o dal rapporto con il datore di lavoro. Comprende pertanto autonomi, freelance, ma anche stagiste e stagisti, volontarie e volontari, comprese le persone che frequentano corsi di formazione, tirocini e attività di apprendistato in qualunque luogo di lavoro, pubblico o privato che sia, ma anche persone in cerca di lavoro e candidati al lavoro. 

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