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Catalfo in audizione al Senato: ecco gli assi prioritari del Governo per lavoro e occupazione

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, è intervenuta in audizione presso il Senato della Repubblica per esporre gli obiettivi e il programma di Governo in materia di lavoro e sostegno all’occupazione. Nel corso dell’incontro sono stati esplicitati gli assi prioritari d’intervento del Governo e le misure che saranno adottare nei prossimi anni. Al centro del programma non solo occupazione e misure per rendere pienamente operativa la disciplina del Reddito di cittadinanza, ma anche interventi per il Mezzogirono, le pari opportunità e il contrasto al caporalato.

Si è svolta il 25 febbraio 2020 l’audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Nunzia Catalfo presso la Commissione Lavoro del Senato della Repubblica. Nell’intervento è stato esposto il programma di intervento verso una politica economica espansiva e di sviluppo, che è stato realizzato negli ultimi sei mesi al fine di favorire l'incremento del potenziale di crescita e della produttività del sistema economico, l'innovazione, la sostenibilità ambientale e le infrastrutture materiali immateriali e sociali senza mettere a rischio l'occupazione e l'equilibrio della finanza pubblica.

Nell’ambito della strategia di sviluppo un ruolo centrale è svolto dal New Green Deal: un piano di intervento per il superamento di questa fase di debolezza dell'economia, indirizzato anche alla coesione sociale territoriale e al benessere collettivo equo e sostenibile, attraverso il contrasto alle disuguaglianze e alla promozione dei diritti

Indirizzi prioritari

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha indicato anche le priorità per l'anno 2020:

- sviluppo del mercato del lavoro, tramite il miglioramento e il rafforzamento delle qualità dei servizi per il lavoro, del sistema delle politiche attive del lavoro per la promozione dell'occupazione delle persone;

- piena operatività del Reddito di cittadinanza quale misura per la tutela e la promozione del diritto al lavoro;

- tutela del potere d'acquisto dei lavoratori mediante l'adozione di un salario minimo orario collegato alla contrattazione collettiva nazionale;

- introduzione del principio di parità di genere delle retribuzioni, proseguendo nella riduzione del cuneo fiscale sul lavoro;

- implementazione delle protezioni individuali e collettive nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla revisione della disciplina dei contratti atipici, al rafforzamento delle politiche di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali;

- contrasto alla povertà e alle disuguaglianze, con un incremento del sostegno alle famiglie ai disabili e ai non autosufficienti;

- recepimento in tempi ristretti delle direttive sociali adottate nel quadro del pilastro sociale europeo;

- sostegno del Governo alle ipotesi di produzione di una direttiva quadro sul salario minimo europeo e su un sistema europeo di assicurazione contro la disoccupazione;

- contributo fattivo del Governo italiano alla normativa interna sul lavoro attraverso le piattaforme e quindi alla definizione di una direttiva nel settore del lavoro digitale;

- ricognizione del sistema degli ammortizzatori sociali e del sistema pensionistico attraverso il dialogo e il confronto con le parti sociali al fine di realizzare un intervento organico.

Misure per il Mezzogiorno

Al fine di ridurre le disparità di sviluppo economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno è necessario potenziare le attività di vigilanza e di controllo del Ministero, in una logica di corretta e leale collaborazione istituzionale con le agenzie vigilate (tra cui ANPAL) su risultati da questi conseguite, in special modo sulla gestione efficiente delle risorse trasferite, sul conseguimento degli obiettivi programmati e sugli effetti che ne derivano.

Misure per l’occupazione

Il Governo mira alla realizzazione di un nuovo paradigma di sviluppo economico sostenibile a livello sociale e ambientale, basato sull'innovazione tecnologica delle infrastrutture e dei sistemi economici e sociali e sul miglioramento delle competenze.

E’ necessario riqualificare i servizi e le politiche del lavoro per elevare i livelli di occupazione e di occupabilità, specialmente dei giovani, nonché il contrasto alla povertà.

I centri per l'impiego sono chiamati a svolgere ruolo centrale per lo sviluppo di metodologie e soluzioni organizzative, volte a migliorare la capacità e le qualità di erogazione dei servizi, nonché per garantire l'uniformità del servizio reso rispetto ai livelli essenziali delle prestazioni.

I centri per l'impiego sono direttamente protagonisti nei casi in cui si è venuti in passato da partecipazione al mercato del lavoro, mentre l'attivazione passa per i servizi sociali per le persone più bisognose.

Sono pronti a partire i così detti progetti utili per la collettività, che i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere nel proprio comune di residenza per almeno 8 ore settimanali aumentabili a 16.

Previsti altresì nuovi interventi per una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e per la riduzione del divario di genere nei livelli di occupazione che in Italia rimane uno dei più elevati, anche per l'assenza di servizi alle famiglie che mette in serie difficoltà l'inserimento lavorativo delle donne.

Dovrà inoltre essere recepita nell'ordinamento nazionale la recente direttiva dell'Unione Europea relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare.

Contrasto al caporalato

La Ministra del Lavoro ha anche parlato del contrasto al fenomeno del caporalato, ricordando il Tavolo operativo di contrasto al caporalato, insediatosi lo scorso 16 ottobre, che ha elaborato “il Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020-2022”, approvato il 20 febbraio scorso. Il Piano affianca interventi emergenziali e interventi di sistema o di lungo periodo, seguendo 4 assi strategici: prevenzione; vigilanza e contrasto; protezione e assistenza; reintegrazione socio-lavorativa. Il Ministero proseguirà dunque nel dare attuazione alle misure previste nel piano e nello sviluppo di sinergie con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, l’Ispettorato nazionale del lavoro e le amministrazioni regionali e territoriali interessate.

A cura della Redazione

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