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Il pianto delle spose bambine echeggia anche a Lucca » La Gazzetta di Lucca

Scritto da Google News. Postato in Pari Opportunità

Cronaca

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lunedì, 2 dicembre 2019, 23:50

di daniela nardi

Nell’ambito degli eventi per l’eliminazione della violenza contro le donne, il pomeriggio del 2 dicembre si è svolto al teatro di S. Girolamo di Lucca, l’evento “Fammi essere ancora bambina”, con la partecipazione della commissione pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Lucca, insieme allo stesso ordine, della camera penale di Lucca AIAF sezione di Lucca, del Comune di Lucca e con il patrocinio della Fondazione “Terre des hommes”.

Dopo una breve introduzione della presidente della commissione pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Lucca Maria Grazia Fontana e di Maria Teresa Leone, della commissione pari opportunità del Comune, la rappresentazione, presentata dalla Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” di Firenze e dal magazine “Arte e Arti”, ha visto Patrizia De Luca e Grazia Doni alternarsi nella lettura a due voci delle testimonianze di tutte quelle bambine e ragazzine date in sposa in età precoce (molte hanno circa nove dieci anni, quindici al massimo) per interessi principalmente economici.

Le bambine coinvolte sono oltre 39.000 ogni anno, secondo i dati dell'Unicef, e vengono date in sposa a uomini molto più grandi di loro che le violentato la prima notte di nozze.

I matrimoni precoci condannano queste bambine a un destino di povertà, ignoranza, isolamento. Molte rischiano la vita durante la prima gravidanza.

La percentuale più alta delle spose bambine riguarda gli stati dell'Africa sub sahariana e molti stati dell'India, ma il fenomeno è diffuso anche in Bangladesh, Iran, Turchia, Arabia Saudita, Pakistan e, purtroppo, in molti altri paesi nel mondo.

Intervallata da brani musicali eseguiti con la fisarmonica da Franco Bonsignori e accompagnata dalle immagini che testimoniavano la tristezza infinita dei volti delle spose fanciulle, la lettura ha scosso i numerosi presenti per la crudezza dei racconti e per il dramma vissuto da quelle bambine costrettea sposarsi: storie di violenza, di abusi, di riduzione in schiavitù, di soggiogazione, di povertà, di privazione di ogni diritto.

Soltanto alcune coraggiose piccole, tra paura e sofferenza, sono riuscite ad imporre il loro diritto alla fanciullezza, opponendosi con forza ai matrimoni a cui erano destinate od ottenendo il divorzio.

L’obiettivo perseguito dalla Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” di Firenze e dal magazine “Arte e Arti” con questo evento è la denuncia sociale, che anche molte organizzazioni umanitarie stanno portando avanti per contrastare questo grave fenomeno. A questo riguardo l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio permanente della Fondazione “Terre des hommes”, la quale, tra le sue numerose campagne lanciate per difendere i bambini, annovera quella denominata “indifesa” varata per “garantire alle bambine istruzione, salute, protezione dalla violenza e dagli abusi”.

L’evento è stato presentato in prima nazionale il giorno 11 ottobre 2019 a Firenze, nella Sala Convegni della Fondazione Biblioteche CRF, per celebrare la Giornata Mondiale delle Bambine proclamata dall’ONU (per la prima volta l’11 ottobre 2012) ed ha riscosso talmente tanto successo che la stessa ONU Italia lo ho reclamizzato sul proprio sito.

I testi e le immagini sono stati selezionati e montati da Gaetano Pacchi.

La compagnia fiorentina Attori e Convenuti è interamente composta da giuristi, avvocati, notai con la direzione di Gaetano Pacchi, che alla fine dell'evento ha esortato i presenti a parlare di più di questo grave fenomeno troppo spesso ignorato dai media globali.

Daniela Nardi

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