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 : IDV: MONTANELLI, SCIOPERO FAME ANCHE A PASQUA
Inviato da webmaster il 21/3/2008 15:58:37 (604 letture)

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Continua anche a Pasqua il digiuno di
Wanda Montanelli, la responsabile nazionale del Dipartimento
Politiche di Genere e della Consulta Donne dell'Italia dei Valori
che protesta per il trattamento riservato da Antonio Di Pietro
alle donne del partito.
''Nonostante la pesante censura di parte dei mass media - dichiara
l'esponente dipietrista giunta oggi al decimo giorno di sciopero
della fame - la mia battaglia non violenta per aumentare
i livelli di democraticita' dell'Italia dei Valori proseguira'
anche nelle festivita' pasquali.
E' per me un durissimo sacrificio ma lo continuero'
nello spirito di chi sa che e' un atto quasi dovuto se
si vuole che in questo paese qualcosa davvero cambi''.
(ANSA21-MAR-08 12:20

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 : IDV: MONTANELLI IN SCIOPERO FAME, E' CLUB DI SOLI UOMINI
Inviato da webmaster il 13/3/2008 21:19:51 (648 letture)

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - ''Il mio digiuno e' una protesta
civile e non violenta contro la concezione di Di Pietro di un'
Italia dei Valori somigliante sempre piu' a un Club del Golf
piuttosto che a un partito''. Lo afferma Wanda Montanelli,
responsabile del dipartimento pari opportunita' dell'Idv, che
oggi si trova al secondo giorno di sciopero della fame contro lo
''scarso rispetto della componente femminile interna e le
modalita' di definizione delle liste di candidature''.
Per Montanelli, ''i nuovi parlamentari dell'Idv formalmente
in carica soltanto dal 13 aprile ma de facto nominati lunedi'
scorso, sembrano gli iscritti ad un club per soli uomini. Sono
stati presentati al presidente, hanno fornito le loro
credenziali di appartenenti all'alta societa' e sono stati
insindacabilmente selezionati per l'inserimento in Parlamento.
Insomma mi pare sia stata seguita l'intera procedura per
l'affiliazione a un club del Golf, nel solco della migliore
tradizione ottocentesca. Le donne, ma anche gli uomini, che
negli ultimi dieci anni si sono spesi per costruire il partito
sono invece stati gettati via come scarpe vecchie. Ecco perche'
il sacrificio dello sciopero della fame e' l'unica via rimasta
per sensibilizzare le coscienze verso un problema la cui
soluzione non e' piu' procrastinabile''. (ANSA).
13-MAR-08 20:06

http://www.comitatoperwandamontanelli.com/2008/03/11/le-donne-si-alzano/#comments

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 : 
Inviato da webmaster il 12/3/2008 15:30:13 (629 letture)

(DIRE) Roma, 12 mar. - Wanda Montanelli torna a fare lo sciopero
della fame. A distanza di due anni dall'ultima protesta, la
leader delle donne dell'Italia dei Valori intraprende un nuovo
digiuno "per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul
tema delle pari opportunita'".
E spiega: "Ho atteso la pubblicazione delle liste dei
candidati per fugare ogni possibile dubbio sulle finalita'
dell'iniziativa che, evidentemente, non possono essere
strumentali all'ottenimento di un seggio parlamentare". Per la
dipietrista "in Italia continua a esistere un problema grave e
insoluto di diritti di cittadinanza politica e di leggi
costituzionali disattese".
Montanelli parla di "protesta pacifica ma anche alta e forte"
e dice che e' "difficile comprendere, fatta eccezione per pochi
casi, quali grandi meriti sociali, umani e politici abbiano
evidenziato i neoparlamentari ieri nominati".
L'Italia, conclude "e' ancora mortificata al 68° posto, a
distanza siderale dai 'soliti' Paesi scandinavi. Al 67° si
collocano, ex-aequo, Uzbekistan e Tagikistan".
(Dire) 12:13 12-03-08

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 : 
Inviato da webmaster il 11/3/2008 19:41:57 (1277 letture)

COMUNICATO STAMPA

Dignità e diritti dei minori: rischi e abusi di internet

Alla Camera Dei Deputati mercoledì 12 marzo 2008 alle 9.00 un convegno dell’Osservatorio Vittime della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo e della Associazione Internazionale dei Lions Clubs sul problema del grave fenomeno sociale dei rischi e degli abusi derivanti dall’uso di internet da parte dei minori privi di effettive protezioni e garanzie







Si intitola "Dignità e diritti dei minori: rischi ed abusi di Internet " il convegno, che sarà ospitato nella sala delle conferenze di Palazzo Marini Via del Pozzetto 158 Roma della Camera dei Deputati, organizzato per mercoledì 12 marzo con inizio alle 9.00 dall’Osservatorio Vittime LIDU e dal Lions Club Roma Parioli con l’adesione del distretto Lions 108L Lazio Umbria e Sardegna dato che il titolo costituisce il tema di studio nazionale Lions 2007/2008.

L'iniziativa si inserisce nel quadro delle attività istituzionali dell'Osservatorio Vittime che promuove la formazione, la specializzazione e l’aggiornamento continuo dei parlamentari, degli avvocati e degli psicologi, e si propone l’obiettivo di affrontare in termini pratici l’emergenza e la violazione della dignità umana dei minori quali vittime sia in sede penale che civile e porre le basi scientifiche per le riforme politiche della prossima legislatura secondo la recente Proposta Di Risoluzione Del Parlamento Europeo su una strategia dell’Unione europea sui diritti dei minori (2007/2093(INI)) approvata il 18 gennaio scorso.

L'evento, dopo una introduzione dell’Avv. Gianmarco Cesari, Presidente dell’Osservatorio Vittime, e gli interventi di numerosi noti ed autorevoli relatori, si chiuderà con un dibattito con i partecipanti che verranno da varie parti d’Italia.

Un tema molto sentito in Italia dove l'emergenza e le problematiche relative all'uso in continua evoluzione di internet deve fare i conti non solo con le possibilità di controllo per la polizia ma anche con l’intervento della giustizia quale ausilio dei genitori per una effettiva protezione e tutela personale e risarcitoria.

Al convegno interverranno: il Prof. Giancarlo Umani Ronchi Emerito di Medicina Legale membro Comitato Nazionale di Bioetica che svolgerà la lezione magistrale “Internet e minori : aspetti e riflessioni di bioetica” , il Prof. Serafino Ricci Professore associato di Medicina Sociale - Sapienza Università di Roma assieme alla Prof.ssa Maria Rita Parsi Presidente Movimento Bambino sul tema: “Dall’abuso alla tutela effettiva della dignità umana del minore”, il Prof Ernesto Caffo Presidente di Telefono Azzurro Onlus , il Prof. Tonino Cantelmi docente di Psichiatria - Università Gregoriana di Roma, la Dott.ssa Beatrice Toro psicologa – psicoterapeuta, tratteranno il tema “I dati della diffusione del fenomeno dell’abuso di Internet” , il Prof Mario Fulcheri professore straordinario di Psicologia Clinica Uni. 'G. d'Annunzio' di Chieti, la Dott.ssa Loredana Petrone psicologa - psicoterapeuta - Medicina Sociale - Sapienza Uni.Roma ed il Prof. Mario Troiano docente PsicoUmanitas tratteranno insieme il tema “La dipendenza dalla rete e dai giochi informatici: uso ed abuso “, il Dott. Marco Strano Presidente ICAA - Psicologo e Cybercriminologo affronterà il tema “I rischi per i minori” , il Prof. Francesco Bruno professore ordinario di Psicopatologia Forense tratterà l’argomento specifico “Pedopornografia ed adescamento online, il Prof. Paolo Capri Presidente della AIPG Associazione Italiana di Psicologia Giuridica nonché Psicologo Psicoterapeuta e il Dott. Massimo Saccà Consigliere Dirigente della AIPG Psicologo Psicoterapeuta Università di Salerno” indicheranno le linee guida della AIPG per l’accertamento e la valutazione del danno psichico ed esistenziale da abuso e per la valutazione psicologica giuridica della vittima, la Dottoressa Stefania Pagliani Psicologa Psicoterapeuta assieme al Prof. Antonio Lerario Docente e Scrittore tratteranno il tema “ La prevenzione del rischio di abuso nella scuola”, il Dott. Ferdinando Imposimato Presidente Onorario Corte di Cassazione assieme all’Avv. Danilo Riponti Vicepresidente Accademia Medico Giuridica delle Venezie indicheranno Linee guida difensive della vittima minore da abuso, l’ Avv. Daniela Aschi del Foro di Roma affronterà il tema specifico “Condanna e risarcimento del danno: problematiche di riconciliazione e ostacoli risarcitori , il Prof. Natale Fusaro docente di Criminalistica - Sapienza Università Sapienza tratterò il tema specifico “Il rischio della recidiva oltre la condanna” . Per la parte politica l’argomento “ Prevenzione e garanzie: Il garante per l’infanzia e le prossime necessarie riforme” verrà affrontato assieme dalle senatrici Maria Burani Procaccini Responsabile Forza Italia Famiglia e Minori e Anna Maria Serafini Presidente Commissione Infanzia assieme al Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Maria Bice Barborini e al Dott. Egidio Petrini Segretario Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni.

Il convegno terminerà con una inedita ed inaudita denuncia dei dati allarmanti di una ricerca svolta dal Lions Club Universitario LUISS Roma Parioli sul tema sconosciuto “ Internet, bulimia ed anoressia” che verrà resa pubblica per l’occasione dal Dott. Roberto Cardinali Presidente del Lions Club Universitario Luiss Roma Parioli.





Giornalisti, fotografi e cameramen sono invitati a partecipare



Segreteria organizzativa Osservatorio Vittime LIDU

Avv. Gianmarco Cesari - Avv. Maria J Bortoluzzi - Avv. Tania Garofoli

0686217324 - 0686217316 - infostampa 24/24h 3356281230


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 : UDI: CON LA LETTERA SCARLATTA PER SCEGLIERE ED ESERCITARE IL DIRITTO DI VOTO
Inviato da webmaster il 8/3/2008 17:30:00 (811 letture)

Carissime donne dell'UDI e dei Centri di iniziativa
Questo 8marzo continueremo a dire parole chiare sulla rappresentanza femminile così come abbiamo fatto durante la campagna 50E50 ovunque si decide.
Ci prepariamo a votare consapevoli di esercitare un diritto per il quale ci sono state donne che hanno pagato un prezzo altissimo.
Andremo a votare indossando una spilla con una Lettera Scarlatta per dire a tutti che sappiamo di esercitare un diritto monco per cui possiamo eleggere tantissimi uomini e pochissime donne.
E quando scegliamo una donna, quelle volte che ne troviamo una in lista, sappiamo che su quella donna pesa l'esclusione delle altre come se il suo essere lì fosse una infamia.
E sappiamo che il suo merito è immiserito dalla logica delle quote rosa in cui i partiti ci hanno ricacciato in tutti questi anni.
Andremo a votare consapevoli che la Democrazia Paritaria è un obiettivo e non una realtà.
Indosseremo la D di donna.
Per la nostra iniziativa non possiamo contare su nessun mezzo di informazione perciò vi chiediamo di darci una mano.
Le spille vi verranno inviate gratuitamente per agevolare la diffusione tra le donne perchè la indossino.
Abbiamo aperto una sottoscrizione subito tra le donne del Coordinamento e con il contributo dell'Udi di Napoli e dell'Udi Macare abbiamo potuto stampare le prime spille, ci auguriamo che anche altre vogliano contribuire.
Nella spedizione verrà data la precedenza a quelle donne dell' Udi e dei Centri, che si sono impegnate in questi mesi nella diffusione dei nostri materiali e nel sostenere le attività anche economicamente. Questa iniziativa politica che ha anche un risvolto economico è stata discussa con le Garanti e condivisa da tutte.
In allegato trovate tutti i materiali e il logo della spilla.
Buon 8 marzo a tutte Pina Nuzzo

Questo è il Tempo di una Lettera Scarlatta

Andiamo verso le elezioni in un Paese disincantato: la crisi di governo si è aperta su affari apparentemente di famiglia, il voto è legato ad una legge elettorale che priva i cittadini di ogni possibilità di giudizio e di scelta.
Pochi continuano a decidere tra pochi.
Patriarchi insicuri fanno sempre più branco: partiti e chiese, poteri economici e mediatici si lanciano messaggi rassicuranti su presunti valori di fondo non negoziabili, quando in realtà si fa commercio di tutto.
La libertà di decidere della Donna diventa terreno di scambio a prescindere dalle donne.
Il confronto avviene come sempre tra maschi, che si riconoscono come unico soggetto soltanto se cancellano l’altra in carne e ossa per mantenere in vita la loro rappresentazione del femminile, da tutelare, da ammirare, da disprezzare, sempre da moderare.
Chi interpreterà il ruolo più efficace nel moderare le donne? chi inventerà l’etica migliore da imporre ai loro comportamenti anche più privati?
Il clima elettorale appare pesantemente condizionato dai cosiddetti temi “eticamente sensibili”, che vengono sventolati davanti all’opinione pubblica per spostare l’attenzione dalla difficoltà a dare risposte non demagogiche alle vere domande del paese.
Sono temi che non vengono peraltro affrontati fino in fondo: ci si riempie la bocca di vita, di morte, di complessità e poi tutto si risolve o in un futile richiamo alla libertà di coscienza o imboccando la scorciatoia del sostegno alla famiglia.

Nessuno ci prenderà in giro, anche sulla 194.
Tutti a dire, anche i nuovi paladini delle nuove crociate, che “nessuno toccherà la 194”.
Certo, nessuno scaglierà formalmente per primo una pietra tanto impopolare.
Però, nei fatti intorno all’aborto legale già si predispongono (se non addirittura si confezionano al di là del codice) veri e propri reati “risultanti” come la mancata rianimazione del feto, l’omissione di soccorso come si voleva sostenere nel recente caso a Napoli, falso ideologico, e infine: la circonvenzione di soggetto momentaneamente incapace… perché - ormai lo hanno capito tutti - le donne sarebbero una massa di ignoranti al macello dolosamente disinformate da femministe e da medici abortisti!

Noi vogliamo dire parole chiare, sia l’8 marzo, sia fino al 13 aprile e oltre.

A partire da una assunzione di responsabilità politica che già da tempo condividiamo con tante donne sulla Democrazia paritaria (50E50 ovunque si decide), sul Femminicidio (proposte di nuove norme per il contrasto alla violenza sessuata), sul “Generare oggi, tra precarietà e futuro” (Proposta e Piattaforma del Convegno nazionale 2005) noi diciamo intanto che si tratta di questioni tutte legate tra loro.
Non si tratta soltanto di non arretrare rispetto alla conquista di alcuni diritti.
Si tratta piuttosto di praticare ovunque la politica con la consapevolezza piena che la Democrazia non vive senza le Donne.

Racchiuderemo tutto questo in un gesto, rendendoci visibili e riconoscibili, fin dai prossimi giorni, fino al 13 aprile e oltre, anche quando ciascuna di noi varcherà la soglia di un seggio elettorale per esercitare come meglio crede quel diritto di voto conquistato dalle nostre Madri.
Noi tutte avremo addosso una Lettera Scarlatta.
Una lettera scarlatta era tempo fa il simbolo di una infamia: A come adultera.
Era un simbolo deciso dal Patriarcato per le sue donne.

Noi oggi scegliamo la nostra Lettera Scarlatta.
Noi, che della libertà che continuamente vogliono toglierci abbiamo fatto il nostro punto di forza,
avremo addosso la D di donna.
Una D rossa: non un simbolo di partito, ma solo una spilla.
Chiederemo a tutte le donne che conosciamo di indossarla, per farci riconoscere come le portatrici di una nuova e antica infamia: quella di essere donne a questo mondo, ovunque a questo mondo, ovunque si decide.

Portiamo orgogliose la nostra Lettera Scarlatta.
Con questa Lettera ci autodenunciamo visibilmente a tutti.
In questo tempo ambiguo, è la sola lettera politica che ci può fare ancora sperare nel futuro.

8 Marzo 2008
Coordinamento nazionale dell’UDI- UnioneDonne inItalia




Per chiedere una o più spille telefona oppure scrivi a: udiamministrazione@gmail.com
Sostieni l’iniziativa che è totalmente autofinanziata con un contributo, anche piccolo, ma vitale per noi. Sostieni il diritto delle donne alla piena cittadinanza.
C/c postale n 53230009
IBAN IT12 X076 0101 2340 0001 2345 678
Banca popolare Etruria e Lazio
C/c bancario n 14763
IBAN IT66 V053 9003 2010 0000 0014 763 intestati a UDI - Unione Donne in Italia , via dell’Arco di Parma 15, 00186 Roma tel 06 6865884
udinazionale@gmail.com


Una Lettera Scarlatta
Questa è una Lettera.
Una Lettera Scarlatta dall’UDI. Dove U sta per Unione, nel rispetto e nell’ascolto partecipe delle diversità e delle differenze. E dove D sta per Donne. Dove? In Italia , perché siamo tutte qui.
Migrate e native, ci incontriamo ogni giorno nelle strade delle città, non ci conosciamo ma ci riconosciamo.
La D di Donna è la Lettera scarlatta che indossiamo.

Per autoaccusarci di essere Donne che vogliono sapere, che vogliono risposte, che non si fanno escludere e oscurare, che vogliono partecipare in parità, che si dichiarano a se stesse, alle altre donne e a tutti.

Non abbiamo né chiesto né voluto le elezioni anticipate.
Non avremmo neanche potuto volerle, perché in questo paese le donne sono escluse e inascoltate dalle decisioni della politica maschile.
Abbiamo molto da dire alla politica, che si accinge ad autoperpetuarsi. Abbiamo molto da dire, perché le parole da donna a donna corrono, muovono e sconvolgono le categorie di comodo nelle quali poteri altrui tentano di comprimerci e di moderarci.
Abbiamo avanzato proposte concrete, sulla rappresentanza, sulla violenza e sul femminicidio, su tutta la sfera del generare.
Noi sappiamo quali sono le domande giuste e rivelatrici, perché corrispondono a priorità dalle quali discendono democrazia e benessere anche economico.
Noi sveleremo gli inganni e leggeremo in ogni singola intenzione.
Lo faremo, svelando intanto noi stesse perché a partire dall’8 marzo, per tutta la durata della campagna elettorale, e anche dopo
indosseremo una Lettera Scarlatta



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