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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 2017

8marzo onerpo

EVENTI, DICHIARAZIONI, PUBBLICAZIONI

"Andate a scuola, l'istruzione è la chiave di tutto". E' questo il messaggio che Hauwa Ibrahim, avvocato nigeriano per i diritti umani e vincitrice del premio Sakharov nel 2005, vuole mandare a tutte le ragazze in Africa e nel resto del mondo. "La violenza sulle donne non è accettabile, la schiavitù sessuale è abominevole. E' ora di svegliarsi e di passare dalle parole ai fatti", è l'appello Hauwa che, vittima lei stessa di violenza nel suo paese, è da sempre impegnata nella difesa della donne condannate a morte dalla 'sharia', la legge islamica, ed è diventata simbolo della lotta contro l'integralismo religioso. Parlando con i giornalisti a margine del convegno 'Libertà dalla violenza: un premessa indispensabile per l'affermazione delle donne', organizzato a Roma dal Parlamento europeo, l'avvocato ha spiegato che in questo momento "grazie a un nuovo governo in Nigeria la lotta contro il gruppo terroristico Boko Haram procede". Tuttavia, la politica non basta. "Combattere la violenza e la schiavitù sessuale non è una questione che riguarda solo le donne ma tutti. Tutti dobbiamo essere in prima linea e combattere: madri, studentesse, giornaliste, uomini", ha sottolineato Hauwa che, tra gli altri, ha seguito i casi di Amina Lawal e Safyia Hussain condannate a morte per adulterio. (ANSA). 06-MAR-17

8 marzo: in Vaticano il Festival della narrazione femminile
Per mettere in luce contributo donne di fede a costruzione pace (ANSA) - ROMA, 6 MAR - Le donne di fede sono una forza nella costruzione della pace dentro e fuori la Chiesa cattolica: è quanto vuole dimostrare Voices of Faith, il quarto Festival della narrazione femminile, in programma alla Casina Pio IV, in Vaticano, l'8 marzo prossimo, in occasione della Giornata internazionale della donna.
Se si vuole che sia ripristinata e sostenuta la pace, hanno spiegato le promotrici oggi in una conferenza stampa, è indispensabile ascoltare quanto hanno da dire in merito le donne, e infatti l'8 marzo un gruppo di donne tratterà della necessità di formare in seno alla Chiesa una più significativa leadership femminile, avanzando delle proposte. "Organizzazioni e istituzioni, tra cui la Chiesa, potranno essere realmente efficaci soltanto quando donne e uomini vi avranno voce su un piano di parità" sostengono.
Tra le testimonianze, ci sarà quella di Marguerite Barankitse: dopo lo scoppio della guerra nel Burundi nel 1993, ha adottato sette bambini rimasti orfani. + stato l'inizio di una missione che nel tempo ha salvato la vita a 30.000 bambini.
O quella di suor Simone Campbell: per molti è la "suora sul pullman", ma ancor prima del tour con il pullman, dell'attenzione dei media e dei numerosi riconoscimenti, svolgeva attivamente opera in favore dei poveri e degli emarginati in veste di avvocato patrocinatore; a capo di Network, si batte negli Usa in favore di una legge federale intesa a promuovere la giustizia economica e sociale: a lei si attribuisce un ruolo di primissimo piano nell'indurre il Congresso a varare l'Affordable Care Act.
Il festival dell'8 marzo è organizzato da Voices of Faith in collaborazione con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati.
"Questi sono tempi proibitivi per il mondo intero - dice nel suo discorso di apertura dell'evento padre Arturo Sosa superiore generale della Compagnia di Gesù - dobbiamo pensare in quali modi noi, in quanto comunità umana, possiamo darvi una risposta che sia tale. Bisogna che lavoriamo insieme, con decisione come donne e uomini di fede. Non insisterò mai abbastanza sulla necessità di questa collaborazione, in quanto sono convinto che soltanto insieme possiamo ottenere ciò che oggi sembra impossibile".
"Ci proponiamo di aiutare la Chiesa cattolica e le organizzazioni cattoliche a individuare la loro missione e a operare in modo tale da trarre il meglio dalle differenze di genere. Ci auguriamo che comprendano quanto vasta e largamente inutilizzata sia in effetti l'esperienza viva delledonne leader che prestano la propria opera in favore della Chiesa e delle organizzazioni cattoliche" dice Chantal M. Goetz, amministratrice delegata di Voices of Faith. (ANSA).

8 marzo: Costa, stati membri Ue firmino Convenzione Istanbul
Europarlamentare, protezione delle donne sia senza confini
(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "Stiamo lavorando affinché tutti gli stati membri dell'Ue firmino la Convenzione di Istanbul" contro la violenza sulle donne. Lo ha detto l'europarlamentare Silvia Costa (Pd) parlando con i giornalisti a margine del convegno 'Libertà dalla violenza: una premessa indispensabile per l'affermazione delle donne', organizzato a Roma dall'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo in occasione delle celebrazioni dell'8 marzo. Purtroppo "ancora 14 stati membri non l'hanno firmata", ha sottolineato Costa, da anni impegnata a Bruxelles per la difesa dei diritti delle donne. "La protezione deve essere senza confini e non solo delle cittadine europee ma anche delle migranti e delle profughe", ha spiegato l'europarlamentare precisando che, anche in Italia, "è necessario lavorare di più sulla formazione e sulla modalità con la quale applicare le leggi" a tutela della donne. (ANSA).

8 MARZO, FONDAZIONE CINEMA: AL VIA COLLABORAZIONE CON REBIBBIA (OMNIROMA) Roma, 06 MAR - "A partire da mercoledì 8 marzo, la Fondazione Cinema per Roma avvierà una collaborazione con Rebibbia Femminile allo scopo di realizzare un programma di proiezioni e incontri all'interno di una delle Case Circondariali fra le più grandi d'Europa. Alle ore 11, in occasione della Giornata internazionale della donna, come prima iniziativa del progetto 'Salviamo la faccia' del Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con la scuola carceraria CPIA 1 di Roma e l'associazione "Ossigeno per l'Informazione", sarà inaugurata la nuova sala cinematografica permanente da novantanove posti presso il Teatro di Rebibbia Femminile con la proiezione, per le donne recluse, del documentario 'Terra Terra', realizzato dalla filmmaker e docente di scuola carceraria Giulia Merenda". Così in una nota la Fondazione Cinema per Roma.
"Girato nella Casa Circondariale, 'Terra Terra' vede protagoniste, fra le cinquanta detenute coinvolte nel progetto, Ursula, Berenice, Lucia, tre donne per le quali la detenzione si è trasformata in una curiosa opportunità di riscatto, personale e collettivo. Il film sarà presentato da Marco Lodoli, scrittore e insegnante - si legge nel comunicato - Nella stessa giornata, alle ore 18, 'Terra Terra' sarà inoltre proiettato presso il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell'ambito di Cinema al Maxxi e della sezione Exhibit 'Please Come Back. Il mondo come prigione?': all'evento, curato da Mario Sesti, parteciperanno la regista, Giulia Merenda, la direttrice della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, Ida Del Grosso, e B., una delle detenute protagoniste del documentario. Nella stessa occasione, sarà mostrato il cortometraggio Naufragio con spettatore di Fabio Cavalli, Menzione Speciale della Giuria del Premio Migrarti alla 73a Mostra del Cinema di Venezia. Il corto è stato girato fra il carcere di Rebibbia e quello di Cassino; i protagonisti sono i detenuti-attori della Compagnia che diede vita a 'Cesare deve morire'. L'ingresso al Maxxi è gratuito previo ritiro del biglietto omaggio, disponibile il giorno dell'evento, a partire dalle ore 16 presso la biglietteria del Maxxi fino a esaurimento posti (massimo due biglietti a persona). La collaborazione con Rebibbia Femminile rientra nell'ambito di CityFest, il programma di attività annuali voluto da Piera Detassis, presidente della Fondazione Cinema per Roma, con l'obiettivo di diffondere la cultura cinematografica in tutta la Capitale, in concorso con le più importanti realtà del territorio. La sinergia proseguirà nei prossimi mesi anche con la messa a punto di specifici eventi dedicati alle donne recluse e ai loro figli, in collaborazione con Alice nella città. Le attività con Rebibbia Femminile si affiancano a quelle, già realizzate nei mesi scorsi, con Rebibbia Nuovo Complesso: una rassegna per detenuti e pubblico durante la scorsa edizione della Festa del Cinema e, successivamente, la proiezione del fim Fiore alla presenza del regista Claudio Giovannesi".

8 marzo: Usigrai: Rai segua 'sciopero globale delle donne'
(ANSA) - ROMA, 6 MAR - "La Rai segua con attenzione quanto accadrà il prossimo 8 marzo nelle strade e nelle piazze del nostro Paese". Lo chiede l'Usigrai, sollecitando "direttori e azienda tutta a dare spazio alle iniziative che i centri antiviolenza, molte associazioni e singole donne e uomini hanno organizzato in Italia in concomitanza con lo 'sciopero globale delle donne', a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo".
"Una mobilitazione - prosegue il sindacato dei giornalisti Rai in una nota - per chiedere diritto al lavoro e alla parità salariale per le donne e soprattutto per chiedere risorse e politiche contro la violenza di genere, fenomeno strutturale e sistemico che deve essere affrontato non più come emergenza bensì attraverso una profonda trasformazione culturale.
L'urgenza di una presa di parola su questo tema - scrive ancora l'Usigrai - non sfugge se si pensa ai numeri dei femminicidi nel nostro paese. Non sfugge nemmeno considerando la recente sentenza della Corte europea di Strasburgo contro l'Italia, condannata per non aver protetto una donna e suo figlio dal marito violento. Crediamo che sia compito del servizio pubblico dare voce a questo importante momento di protagonismo delle donne". (ANSA).

8 MARZO. COLDIRETTI: MIMOSE PER 7 DONNE SU 10, PESA INVERNO PAZZO RONDE CONTRO I RAID CRIMINALI PER IL MERCATO NERO(DIRE) Roma, 6 mar. - "Anche se Il raccolto e' in aumento del 20%, quest'anno per effetto dell'inverno pazzo la mimosa ha iniziato a fiorire in anticipo gia' poco dopo Natale senza attendere il tradizionale appuntamento, con conseguenti effetti dal punto di vista commerciale". E' quanto afferma la Coldiretti sulla produzione 2017 del fiore simbolo della festa dell'8 marzo, sottolineando che "si e' dovuto ricorrere alla frigoconservazione" per garantire il tradizionale omaggio atteso in dono da sette donne su dieci (68%) secondo il sondaggio on line condotto da sito www.coldiretti.it.
"Alla produzione il prezzo delle mimose e' calato di un 10% rispetto al 2016, ma al consumo si prevede che i ramoscelli manterranno i prezzi che variano dai 2 ai 15 euro a seconda della qualita', delle dimensione del mazzo e deIla confezione- prosegue l'associazione agricola- Un business che ha attirato anche l'attenzione della criminalita' con quintali di rami di mimose che sono stati rubati in Liguria per alimentare il mercato nero soprattutto nelle grandi citta'". Un fenomeno che ha costretto le forze dell'ordine ad organizzare anche pattuglie speciali nelle ore notturne per proteggere il prezioso raccolto. I ramoscelli offerti - sottolinea la Coldiretti - sono praticamente tutti di produzione nazionale e soprattutto della provincia di Imperia in Liguria dove operano circa 1500 produttori e si realizza oltre il 90% della produzione nazionale.
La mimosa - ricorda l'associazione - assume il significato di autonomia e liberta', ma e' anche un fiore che dietro una fragilita' apparente mostra una grande forza con la capacita' di crescere anche in terreni difficili. L'omaggio della mimosa ha quindi anche un importante valore ambientale perche' - continua la Coldiretti - e' realizzata in Italia con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all'abbandono.
Per conservare l'omaggio - consiglia l'associazione agricola - e' bene tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone.
Vanno quindi collocati in penombra e mantenuti in ambiente fresco e umido perche' la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la grande perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore.Dal punto di vista botanico si tratta in realta' un'acacia dealbata, arbusto sempreverde originario delle zone tropicali, che insieme al genere della mimosa appartiene all'unica famiglia delle Leguminose.
Le varieta' piu' diffuse sono - precisa la Coldiretti - la Floribunda e la Gaulois che e' piu' rigogliosa. Le foglie di mimosa, composte da tante foglioline verde chiaro, in caso di pericolo (per esempio se vengono sfiorate o la temperatura supera i 20 gradi) si ritraggono, ed e' per questo particolare atteggiamento che ha preso il nome scientifico "mimus", dal latino attore mimico. La mimosa venne introdotta in Europa intorno al 1820 e con il passar del tempo riusci' ad adattarsi molto bene al clima Italiano, soprattutto nelle zone temperate come la Liguria. (Com/Ran/Dire

Violenza donne: Gabrielli, serve fiducia in istituzioni
(ANSA) - TORINO, 6 MAR - "Serve che le donne che subiscono violenza si affidino alle Istituzioni che devono garantire accoglienza e i giusti interventi". Lo ha affermato il capo della Polizia, Franco Gabrielli a Torino.
"C'è da ricorda che l'80% delle violenze avviene tra le mura domestiche - ha detto Gabrielli - e questo comporta che la vittima si pone prepotentemente il problema del dopo denuncia.
Del rapporto dei figli con il padre". "Queste preoccupazioni legittime, questi meccanismi - ha aggiunto il capo della Polizia - complicano il perseguimento di questi reati".(ANSA).

(ER) DONNE. ASSEMBLEA REGIONE DEDICA 8 MARZO A QUELLE DELLA SHOAH DOMANI AL VIA MOSTRA REALIZZATA IN COLLABORAZIONE CON YAD VASHEM.
(DIRE) Bologna, 6 mar. - A 72 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna dedica l'8 marzo 2017 alle donne che resistettero alla Shoah.
Domani verra' inaugurata la mostra "Punti luce. Essere una donna nella Shoah", realizzata dal 'parlamentino' regionale in collaborazione con la sezione museale dello Yad Vashem di Gerusalemme. A tagliare il nastro dei 30 pannelli che raccontano di altrettante storie e sentimenti al femminile, saranno la presidente dell'assemblea Simonetta Saliera, la presidente della commissione Parita' Roberta Mori, la rappresentante per l'Italia dello Yad Vashem Rita Chiappini e Yiftach Ashkenazi, direttore della sezione Mediterraneo della Scuola internazionale di studi sulla Shoah dello Yad Vashem di Gerusalemme.
"Abbiamo voluto celebrare l'8 marzo in una maniera un po' particolare, pensando a quelle donne che trovarono la forza di combattere la Shoah non rinunciando alla propria dignita' nei lager, proprio mentre la follia nazista sostituiva l'individualita' dei nomi degli uomini e delle donne e con numeri tatuati per annullare la persona umana", spiega Saliera, che ricorda come "grazie al lavoro dell'Assemblea la mostra 'Spots of light' esposta permanentemente allo Yad Vashem di Gerusalemme e' ora disponibile tradotta per il pubblico italiano". La mostra sara' visitabile fino al 7 aprile 2017 dal lunedi' al venerdi', dalle 9 alle 18.

(TOS) IMPRESE. NEL 2016 LE AZIENDE 'IN ROSA' CALANO DELL'8,3% UNIONCAMERE: "MA SEGNALI DI VITALITÀ IMPRENDITORIA FEMMINILE". (DIRE) Firenze, 6 mar. - Cala l'imprenditoria femminile in Toscana. A renderlo noto e' il rapporto annuale dell'osservatorio di Unioncamere che come ogni anno, in prossimita' dell'8 marzo, rende noti i dati sulle aziende condotte da donne. Nel 2016 nel registro delle imprese sono state 7.495 le iscrizioni di aziende femminili (pari al 30% del totale). Rispetto al 2015, viene fatto sapere, si registra una contrazione dell'8,3% contro una media italiana dell'1,3%. Il dato complessivo delle iscrizioni in Toscana di nuove imprese (maschili e femminili), inoltre, vede una riduzione del 7,2%. La diminuzione delle iscrizioni di nuove imprese femminili (-676) ha riguardato tutte le forme giuridiche di impresa, ma in particolare le ditte individuali (-522 iscrizioni rispetto al 2015).
Per quanto riguarda i settori di attivita', l'unico che nel 2016 ha registrato un aumento delle iscrizioni al femminile e' stato quello del credito e assicurazioni (+1,6%). In tutti gli altri settori le donne hanno trovato poco spazio per creare un'impresa in Toscana: commercio (-167 iscrizioni rispetto al 2015), agricoltura (-156) e attivita' industriali (-128). Il numero di imprese 'rosa' della regione e' comunque aumentato dello 0,8%, anche se ad un ritmo piu' lento rispetto al 2015. "Nonostante la frenata registrata in questo ultimo periodo- sottolinea il presidente di Unioncamere Toscana, Andrea Sereni- l'imprenditoria femminile continua a rappresentare una solida realta', un comparto produttivo a se stante che ha ben resistito in questo lungo periodo di crisi".
È per questo, sostiene Sereni, "che i segnali di vitalita' che comunque si intravedono, lasciano ben sperare e confermano la necessita' di proseguire negli sforzi volti ad avvicinare le donne al mondo dell'impresa, facilitandone cosi' l'avvio ed il consolidamento delle imprese a conduzione femminile".
Per il presidente di Unioncamere e' importante focalizzarsi piu' sull'aspetto qualitativo che quantitativo per comprendere l'apporto dell'imprenditoria rosa al sistema produttivo regionale. "Sono molte le giovani donne d'impresa toscane che ormai 'contendono il posto' agli uomini in settori solitamente appannaggio della componente maschile- rileva-. Quello delle attivita' immobiliari con 5.800 imprese per esempio. L'universo dell'impresa al femminile continua, dunque, ad essere una risorsa straordinaria che, nonostante la frenata, immaginiamo possa mantenere il trend fin qui dimostrato, rimanendo una risposta concreta alle molte giovani donne, creative e intraprendenti, alla ricerca di occupazione".

(ER) DONNE. OLTRE 3.400 ACCOLTE DA CENTRI ANTIVIOLENZA NEL 2016 70% HA FIGLI:; 2.552 QUELLE CHE HANNO BUSSATO PER LA PRIMA VOLTA (DIRE) Bologna, 6 mar. - Nel 2016 i 13 Centri antiviolenza del Coordinamento regionale hanno accolto 3.431 donne (+2,2% rispetto al 2015), tra queste 2.552 si sono rivolte a uno dei centri per la prima volta (+5,8%). In aumento il numero di donne che hanno subito violenza: sono state 3.197 nel 2016 ovvero il 93,2% del totale (+4,4%), di cui 1.841 hanno figli (76,9%). I figli sono 1.738, di cui il 54,8% ha subito violenza. "L'aumento delle donne che accedono ai centri va imputato a una sempre maggiore consapevolezza delle donne che decidono di uscire da un contesto di violenza", ha detto Emma Petitti, assessore alle Pari opportunita' della Regione Emilia-Romagna. La violenza psicologica e' quella piu' diffusa, la subisce il 92,4% delle donne accolte, seguono la violenza fisica (65,8%), economica (41,5%), sessuale (14,1%). Il 38% delle donne che si sono rivolte ai centri e' di origine straniera.
Sono state 225 le donne ospitate nelle case rifugio e nelle altre strutture dei Centri antiviolenza del Coordinamento regionale. I figli accolti sono stati 223. Anche in questo caso, si e' registrato un aumento rispetto all'anno precedente: +27 donne e +10 figli. Le notti di permanenza di donne e figli in media sono 94. (Dires - Redattore Sociale)

Studio, donne in commissioni concorsi penalizzano candidate
Ricerca Università Pisa ed Helsinki (ANSA) - PISA, 6 MAR - La presenza femminile nelle commissioni giudicatrici non aiuta a promuovere ledonne, anzi rischia di penalizzarle. E' il risultato di uno studio condotto da Mauro Sylos Labini del dipartimento di scienze politiche dell'Università di Pisa insieme a Manuel Bagues e Natalia Zinovyeva dell'Università Aalto di Helsinki e che sarà pubblicato ad aprile su The American Economic Review.
Per giungere a questa conclusione, spiega una nota dell'Ateneo pisano, "i ricercatori hanno utilizzato i dati relativi a tre concorsi per l'abilitazione scientifica nazionale che si sono svolti in Italia nel 2012 e in Spagna nel 2002 e nel 2006: in totale 100 mila domande presentate e 8 mila commissari coinvolti per scegliere chi poteva diventare professore associato e ordinario e quindi progredire nella carriera accademica e della ricerca". "E' emerso - spiega Sylos Labini - che in Italia le donne hanno una probabilità leggermente inferiore di essere promosse rispetto agli uomini di circa 1.5 punti percentuali con una differenza più marcata negli esami per professore associato e nelle discipline sociali e umanistiche, se però la commissione è composta anche da donne, la probabilità di promozione delle candidate si riduce. Un commissario donna in più diminuisce di circa 1.8 punti percentuali la probabilità delle candidate di ottenere l'abilitazione rispetto a quella dei candidati". Il motivo, secondo i ricercatori, è da attribuirsi a "un diverso metro di giudizio adottato complessivamente da tutta la commissione quando include commissari di entrambi i generi".
"Una spiegazione plausibile - sottolinea Sylos Labini - è che in assenza di donne i commissari sentano l'obbligo morale di esprimere giudizi più favorevoli (o forse meno discriminatori) nei confronti delle candidate, mentre la presenza di colleghe in commissione fa venir meno questo effetto. Quello che invece è chiaro è che, almeno in questo ambito, le quote rosa nelle commissioni non sembrano una buona idea. Secondo le nostre stime, quote di genere del 40% impedirebbero a circa 500 ricercatrici di ottenere l'abilitazione".(ANSA).

(LZ) SANITÀ. ROMA, L'8 MARZO PAP TEST GRATUITI CON ARTEMISIA ONLUS (DIRE) Roma, 6 mar. - Artemisia onlus, con la testimonianza a titolo gratuito per finalita' di prevenzione medica e scientifica di Simona Izzo, con il patrocinio e il supporto di alcuni Municipi di Roma Capitale, offre, il prossimo 8 marzo, pap test gratuiti presso gli 11 poliambulatori specialistici della rete ArtemisiaLab dalle ore 9 alle ore 18 a tutte le pazienti donne in eta' compresa tra i 45 e i 60 anni.
La giornata gratuita di prevenzione, che compie 20 anni, e' stata ideata dal presidente Maria Stella Giorlandino con l'ausilio di primari esponenti del panorama medico scientifico e si colloca nell'ambito del piu' ampio progetto denominato 'Ambulatorio rosa', un innovativo percorso assistenziale della rete ArtemisiaLab mirato specificatamente a individuare, prevenire e sconfiggere le patologie che affliggono l'universo femminile. Il mondo della donna e la sua tutela possiedono da sempre un forte legame con la rete di centri ArtemisiaLab, che finanzia e sostiene la onlus, in virtu' del suo ruolo di azienda sanitaria romana leader nei settori della ginecologia e della medicina materno fetale.( - Proprio la sfida della diffusione della cultura della prevenzione e' uno degli obiettivi che animano da oltre 30 anni la missione di Artemisia onlus che si pone come risorsa per lo sviluppo di innovativi progetti sanitari a servizio delle fasce sociali piu' disagiate del territorio di Roma Capitale. In nome di questo impegno Artemisia onlus, ente riconosciuto dalla Regione Lazio, con la supervisione medica di Renato Lauro, dedichera' un monitoraggio medico e sociale, basato su una capillare campagna promozionale volta a fornire una mirata consulenza e assistenza con screening gratuiti dello stato di salute. L'8 marzo, quindi, i centri della rete Artemisialab, capillarmente distribuiti sul territorio e aperti dalle 9 alle 18, effettueranno pap test gratuiti e offriranno utili consigli e indicazioni per l'eventuale futuro supporto diagnostico e clinico alle donne in eta' adulta.
La giornata per le donne si colloca all'interno di un fitto calendario di azioni pianificato nel 2017 da Artemisia onlus sui temi della prevenzione medica, che vede dalle giornate volte al supporto psicologico dell'infanzia e della famiglia alla cura delle patologie della terza eta'. Il 19 marzo, ad esempio, sara' invece dedicato al papa' con visite cardiologiche mirate, e infine a maggio ci sara' una la giornata di prevenzione, sempre al femminile, in occasione della Festa della mamma.

8 marzo: polizia contro violenza donne, ecco protocollo Eva
Presentate a Torino best practice per gestione interventi (ANSA) - TORINO, 6 MAR - Con 108 femminicidi nel 2016, 11.400 atti persecutori, 3 mila violenze sessuali, 13 mila denunce per percosse, la violenza sulle donne continua a rappresentare una piaga nel nostro Paese. Per prevenire e contrastare questo fenomeno, la polizia ha intrapreso numero iniziative. L'ultima, il protocollo Eva, viene presentata questa mattina a Torino dal Capo della polizia, Franco Gabrielli.
Il protocollo ha codificato in linee guida le best practice per la gestione degli interventi legati alla violenza di genere in caso di primo intervento degli addetti al controllo del territorio, come avviene ad esempio nel caso delle cosiddette 'liti in famiglia'. Rivolte anche a chi si trova in Sala operativa, e non solo agli agenti sul campo, le procedure permetto agli equipaggi della polizia di sapere, per esempio, se vi siano stati in passati altri episodi di violenza. E di tenere sotto controllo situazioni di disagio nelle quali intervenire in caso di reiterazione di fatti violenti anche in assenza di formali denunce.
Alla presentazione del protocollo Eva interviene anche il questore di Torino - Attivo dallo scorso 20 gennaio, il protocollo Eva è già stato applicato in 290 casi. Nella maggior parte (252) l'aggressore era l'uomo, in 27 la donna, tutti con una età media di circa 39 anni.
"Non deve più accadere che la carenza di informazioni tra uffici di polizia provochi ritardi nella tutela delle vittime", spiega Maurizio Vallone, direttore del servizio controllo del territorio della Direzione centrale anticrimine. "Abbiamo avviato un programma per fare in modo che sin dal primo intervento delle volanti si riescano ad ottenere tutte le informazioni utili per attivare i provvedimenti di protezione della vittima - aggiunge -. + stato creato un data base a disposizione di tutte le forze dell'ordine con i nomi degli aggressori e delle vittime. Ai nostri uomini abbiamo invece fornito un decalogo di operazioni e di pratiche, le migliori sul territorio, così che si agisca allo stesso modo da Cuneo ad Agrigento".(ANSA).

(CAM) REGIONE. D'AMELIO: NASCE OSSERVATORIO DONNE, SLOGAN: NON UNA DI MENO (DIRE) Napoli, 6 mar. - "Oggi si insedia ufficialmente l'osservatorio contro la violenza sulle donne, e' una scelta molto importante portata avanti dal Consiglio della Regione Campania da quando si e' deciso che l'8 marzo sia la giornata mondiale dedicata ai temi della violenza sulle donne. Abbiamo uno slogan forte: Non una di meno". E' l'impegno di Rosa D'Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, che oggi in conferenza stampa ha presentato le iniziative messe in campo dall'Osservatorio regionale sul fenomeno della violenza sulle donne.
D'Amelio ha ricordato la condanna inflitta all'Italia dalla Corte europea dei diritti umani per aver agito tardivamente e con inerzia prima di proteggere una donna e il figlio dagli atti di violenza domestica subiti dal marito che hanno portato alla morte del giovane e al tentato omicidio della moglie.
"In quel caso - ha spiegato il presidente del Consiglio - non e' stata difesa fino in fondo una donna che aveva fatto denuncia.
Noi stiamo lavorando sui temi della violenza e della prevenzione ma con onesta' dobbiamo anche dire che non abbiamo ancora fatto un lavoro puntuale sulla presa in carico delle donne che subiscono minaccia. Ed e' questo l'obiettivo che ci poniamo, non una di meno. E' triste sentire ogni giorno notizie da bollettino di guerra, non e' degno di un Paese civile".
All'incontro, che si inserisce tra le iniziative della presidenza dell'assemblea legislativa regionale per la giornata dell'8 marzo, sono intervenute anche la presidente dell'osservatorio, Rosaria Bruno, e le componenti dell'organo regionale, Maria Argenzo, Gaetana Castellaccio, Clementina Ianniello e Marianna Pignata. "Molto spesso - ha detto Rosaria Bruno in conferenza stampa - le donne vittime di violenza vivono in un contesto subdolo. Per sostenerle, occorre sostenere una rete istituzionale a loro supporto che si occupi di protezione e presa in carico della donna". L'osservatorio campano si occupera' "di misurare i numeri del fenomeno e di promuovere - ha commentato - un'azione di contrasto forte. Si parte dalla formazione, anche culturale, che deve riguardare soprattutto le giovani generazioni che sperimentano le prime relazioni affettive. Quindi, un'azione di educazione oltre che di contrasto e di vigilanza su qualsiasi aspetto che puo' ledere i diritti delle donne e di promozione di tutto cio' che protegge e non espone le donne a violenza di qualsiasi genere. La violenza non e' solo fisica e sessuale ma anche economica e psicologica".

Mostre: dall'8 marzo quadri Dario Fo su figure femminili
A Cesenatico una selezione di una trentina di dipinti (ANSA) - CESENATICO, 6 MAR - A conclusione della rassegna del Comune di Cesenatico "Per Dario e Franca" inaugura l'8 marzo (ore 18), nel giorno della festa della donna, la mostra dal titolo: "La figura femminile dipinta da Dario Fo" a cura della Compagnia Teatrale Fo Rame. In mostra, fino al 9 aprile, nella Galleria "Leonardo da Vinci", una selezione di circa 30 dipinti sulla figura femminile attraverso la pittura di Dario Fo.
Tra le opere, molte realizzate proprio a Cesenatico, non mancano i ritratti dedicati alla sua amata Franca. Accanto, i quadri che raccontano la comparsa di Eva nel giardino dell'Eden, quelli che raffigurano le maschere femminili della Commedia dell'Arte, una selezione dei dipinti dedicati a Lucrezia Borgia, realizzati per illustrare il romanzo "La figlia del Papa" scritto da Fo a Cesenatico nel 2013 e una serie di quadri dipinti nel '98.
Sempre l'8 marzo alle 21 in scena al Teatro Comunale "In Fuga dal Senato", pièce tratta dal libro di Franca Rame, portata in scena da Mario Pirovano e Sara Bellodi.

Omniroma-8 MARZO, MAXXI: INGRESSO GRATIS PER DONNE IN 7 MOSTRE IN CORSO (OMNIROMA) Roma, 06 MAR - "Mercoledì 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il MAXXI festeggia tutte le donne offrendo loro l'ingresso gratuito per le sue sette mostre in corso. Le visitatrici del museo potranno così scoprire le opere d'arte e i progetti di architettura della Collezione permanente, partecipare al flusso di energia, amore e impegno civile della mostra fotografica Letizia Battaglia. Per Pura Passione, percorrere gli spazi di invenzione e riflessione delle opere del Premio MAXXI 2016. E ancora conoscere il fascino del Sol Levante in Carlo Scarpa e il Giappone, riflettere su un mondo a forma di prigione con PLEASE COME BACK o su un'architettura che vuole cambiare la società con i progetti di Urban Gorillas presentati in The Independent, e infine soffermarsi nel silenzio delle architetture sacre disegnate da Alvaro Siza". Così in una nota il Maxxi.
"Tra gli appuntamenti della giornata, tutti a ingresso libero, due documentati nell'ambito di Cinema al MAXXI, legati alla mostra Please Come Back. Il mondo come prigione? girati in carcere con detenute e detenuti come protagonisti e un convegno che affronta il tema del rapporto tra arte e architettura - si legge nella nota - Cinema al Maxxi. Ore 18 (Auditorium del MAXXI, ingresso gratuito fino a esaurimento posti previo ritiro del biglietto omaggio disponibile il giorno dell'evento a partire dalle ore 16. Max 2 biglietti a persona) Il corto Naufragio con spettatore di Fabio Cavalli, girato tra il carcere di Rebibbia e quello di Cassino, racconta la storia di un giovane egiziano musulmano in prigione, innamorato della pittura e resistente ai fondamentalisti. Il documentario Terra Terra di Giulia Merenda ha per protagoniste tre donne di diversa nazionalità, anch'esse carcerate.
Due progetti realizzati all'interno delle attività della Casa Circondariale di Rebibbia, in cui il carcere non è soltanto una dimora forzata, ma si trasforma in un'opportunità di riscatto, Alle ore 21, sempre per Cinema al MAXXI, viene proiettato il film La luce sugli oceani di Derek Cianfrance con Michael Fassbender, Alicia Vikander, Rachel Weisz (Auditorium del MAXXI - Ingresso gratuito; il biglietto omaggio va ritirato a partire dalle ore 19 dello stesso giorno presso la biglietteria del MAXXI, fino a esaurimento posti. Max 2 biglietti a persona).
Il film è ambientato all'inizio del '900, in Australia, e racconta la storia del guardiano di un faro e sua moglie che trovano un bambino in una barca alla deriva. lo adottano ma scoprono che la madre potrebbe essere viva.
Convegno. Alle ore 16.30 nella sala Guido Reni (ingresso libero fino a esaurimento posti) si tiene 'attraverso lo specchio' la giornata di studi realizzata dal museo in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Architetti PCC, Contemporary Locus, Studio & Archivio Pirri e la curatrice Benedetta Carpi De Resmini, dedicata al complesso e stretto rapporto tra Arte e Architettura. Intervengono Alessandra Ferrari, Pippo Ciorra, Alvin Curran, Nicola Di Battista, Margherita Guccione, Hou Hanru, Soko Phay, Alfredo Pirri, Paola Tognon, Stefano Velotti e Francesco Venezia".

8 MARZO. CISL ADERISCE A INIZIATIVE CES SU DISPARITÀ SALARIALE IN EUROPA
(DIRE) Roma, 4 mar. - In occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne dell'8 marzo la Cisl ha scelto, insieme a Cgil e Uil, di aderire alle iniziative promosse dalla Confederazione Europea dei Sindacati (CES) dedicate quest'anno al tema della disparita' salariale tra uomini e Donne.
"Come Cisl abbiamo deciso di accompagnare il manifesto unitario con lo slogan 'Le Donne sono il cuore dell'economia europea', nell'intento di richiamare ancora una volta l'attenzione delle Istituzioni e del Governo su questioni che oltre a ledere i diritti delle Donne nell'immediato, ne protraggono gli effetti negativi nel tempo", e' quanto sottolineano in una nota la Segretaria Confederale Cisl organizzativa, Giovanna Ventura e la Responsabile del Coordinamento Donne Cisl, Liliana Ocmin.
"In media in Europa le Donne guadagnano il 17% in meno rispetto agli uomini. Uno dei motivi e' che le Donne- aggiungono le sindacaliste della Cisl- hanno piu' difficolta' a conciliare impegni di lavoro e familiari. Di conseguenza, sono loro soprattutto a scegliere il lavoro a tempo parziale e a interrompere continuamente la propria carriera, con conseguenze dirette e deleterie sui salari. Il gender pay gap rimane, dunque, un tema cruciale per il sindacato nella lotta contro le discriminazioni legate al genere - concludono - tenuto conto del fatto che una sua sostanziale riduzione, oltre a rilanciare i consumi e l'economia, eliminerebbe un'altra disparita', direttamente collegata alla prima, il gap pensionistico che vede nel nostro Paese le Donne percepire un assegno di pensione inferiore di circa il 30% rispetto agli uomini".

Omniroma-8 MARZO, SGB: ADESIONE SCIOPERO GENERALE, MERCOLEDÌ CORTEO DA COLOSSEO (OMNIROMA) Roma, 06 MAR - "Sgb anche a Roma sciopererà e sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che lottano per riconquistare diritti, dignità e reddito taglieggiati dai Governi nazionali e dalla Unione Europea". Lo comunica il Sindacato Generale di Base in una nota.
"Il 7 Marzo a partire dalle 9 - prosegue la nota - Sgb, con Rsu Asbel-Cnl e Rsu Indipendenti sarà in presidio con volantinaggio a piazza S. Silvestro per segnalare alle amministratrici locali riunite dall'Anci presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la necessità di un intervento legislativo: nuovi posti di lavoro nelle amministrazioni locali, stabilizzazione di tutte le precarie, eliminazione di tutta la normativa che di fatto impedisce l'uguaglianza di diritti e di retribuzione per le donne, blocco del decreto legislativo sui nidi e la scuola d'infanzia, per il rilancio della scuola pubblica. L'8 Marzo a partire dalle 9 Sgb e Cub saranno in presidio presso l'Ospedale S. Camillo in Circonvallazione Gianicolense, 87 per sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore delle recenti assunzioni pro legge 194 e stigmatizzare il comportamento - contrario alla legge - di chi si trincera dietro una reale o presunta obiezione di coscienza. La dignità e l'autodeterminazione delle donne si difende con la Sanità, la Scuola, i Servizi Sociali pubblici per tutti!
Basta Privatizzazioni ed esternalizzazioni. L'8 Marzo alle 11 Sgb e Cub consegneranno una lettera in formato maxi a Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per evidenziare in occasione delle Celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, la grande distanza esistente tra le politiche della Unione Europea e le sue cittadine. Contro i diktat della Trojka (BCE,UE e FMI), basta spese militari e muri ai confini, la Pace si riconquista con il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori di ogni nazionalità. A seguire le lavoratrici della Scuola raggiungeranno l'iniziativa da piazza S.Cosimato verso il Miur: Per l'abrogazione tutte le 'Riforme' per il ritiro delle Deleghe al Governo in attuazione della 'Mala Scuola'. Dalle 17 tutti e tutte in corteo dal Colosseo".

(ER). 'WOMEN'S SIX NATIONS', IL RUGBY FEMMINILE SI GIOCA A PARMA DOMENICA 12 ITALIA E FRANCIA SCENDERANNO IN CAMPO AL LANFRANCHINI - (DIRE) Bologna, 6 mar. - Il rugby femminile si gioca a Parma con il 'Women's six nations'. Italia e Francia scenderanno in campo domenica 12 Marzo alle ore 15 allo stadio S. Lanfranchi per un match decisivo nell'ambito di un torneo di rilievo internazionale, lo comunica in una nota il Comune di Parma. Prima dell'incontro, venerdi' 10 Marzo, le squadre, gli atleti e i tecnici saranno accolti alla Reggia di Colorno e visiteranno la Scuola internazionale di cucina italiana Alma, mentre la sera del match si terra' una cena di Gala presso il ristorante "Al Vede'l" di Colorno.
"Siamo orgogliosi che Parma sia protagonista di questo importante evento- precisa l'assessore allo sport Giovanni Marani- un evento che e' il frutto di un lavoro di squadra e che vuole dare visibilita' alla nostra citta' ed essere un momento anche di impegno civile con la presenza delle associazioni femminili impegnate contro la violenza sulle donne". Il "6 Nazioni Femminile" scendera' in campo a Parma, grazie all'organizzazione di Rugby Colorno e con il patrocinio del Comune di Parma, del Comune di Colorno, del Comitato Regionale Rugby Emilia Romagna e delle Zebre Rugby. Si tratta del piu' importante torneo internazionale di rugby femminile a 15, dove l'Italia e' presente da un decennio. L'iniziativa e' stata presentata questa mattina dall'assessore allo Sport Giovanni Marani; da Ivano Iemmi, presidente Rugby Colorno FC; da Andrea Di Giandomenico, coach Nazionale Italiana Femminile; da Valerio Manfrini, Assessore allo Sport Comune di Colorno; da Renato Gaeta, per Sostegno Ovale Onlus; da Stefano Cantoni, Consigliere Federale Fir e da Erika Morri, Consigliere Federale Fir.

Omniroma-8 MARZO, IFO: LEZIONE DI MAKE UP E "TRUCCHI" PER IL BENESSERE (OMNIROMA) Roma, 06 MAR - "Agli IFO l'8 Marzo lo dedichiamo alla bellezza. Perché ottimismo, positività e cura del proprio aspetto sono risorse preziose che aiutano a 'rimettersi in salute'". Lo comunica l'Ifo in una nota. "Al via quindi la 2° edizione dell'iniziativa 'lezione di Make Up', dal progetto 'Insieme più belle', - prosegue la nota - che ricordiamo essere uno spazio settimanale di bellezza dove le pazienti degli Istituti Regina Elena e San Gallicano, apprendono i segreti del trucco e imparano a correggere eventuali disagi estetici causati dalle terapie. L'iniziativa dell'8 Marzo vedrà anche l'intervento degli specialisti degli IFO che riveleranno 'trucchi' per il nostro benessere quotidiano, per una prevenzione consapevole e stili di vita salutari. L'appuntamento è aperto a tutte le donne ospiti degli Istituti ed è realizzata in collaborazione con Amoc, associazione di volontariato. Per info sul progetto 'Insieme più belle' consultare la pagina www.ifo.it, sezione 'la Persona prima di tutto'. Lezione di Make Up e 'trucchi' per il benessere saranno anche in diretta facebook. Seguici! #ifoxladonna #IFOrlove".