ANIDA: I PERCHE' DEL BLOCCO SUL LUNGOMARE A NAPOLI
A.N.I.D.A. Onlus COMUNICATO 02/10/2010
I PERCHE' DEL BLOCCO DI IERI
SUL LUNGOMARE DI NAPOLI
I FATTI
Le associazioni "Oltre la disabilità" e l'A.N.I.D.A. avevano regolarmente presentato il 27 settembre alle Autorità competenti un preavviso di pubblica manifestazione per un corteo che sarebbe dovuto partire da Piazza Cavour (sede delle associazioni) e raggiungere via S. Lucia, per incontrare il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.
I MOTIVI DELLA PROTESTA
Il 19 luglio le associazioni incontrarono l'assessore al lavoro della Regione Campania Severino Nappi, (dopo diverse sollecitazioni), dall'incontro era emersa la volontà dell'assessore di creare future e vere possibilità lavorative per i Diversamente Abili campani, ma al contempo, a domande mirate, come per esempio : il motivo per cui dopo ormai oltre tre mesi dalla frequentazione dei Diversamente Abili ai corsi delle 320 Borse Lavoro del Progetto Insieme (inserimento sociale attraverso il lavoro dei soggetti portatori di handicap) i partecipanti erano ancora in attesa delle 500,00 euro al mese più il ticket pranzo; l'assessore dichiarava di non conoscere nemmeno l'esistenza di tale progetto, ma si impegnava nei giorni successivi ad effettuare le dovute verifiche per i dovuti pagamenti.
Il 14 settembre, in attesa delle risposte dovute le associazioni organizzarono un civilissimo sit-in presso la sede dell'assessore Nappi, CD. Is. A6, dalla protesta, ottennero un incontro per il giorno 21 settembre con gli Assessori Severino Nappi e l'assessore Regionale alle Politiche Sociali Ermanno Russo. Il giorno stabilito, invece degli assessori trovarono il Dirigente della Regione Campania Area 17-18 dott. Antonio Oddati, anche in questo caso a domande mirate ci furono solo risposte evasive.
Il giorno 24 settembre, le associazioni ancora in attesa di risposte e i Diversamente Abili del progetto "Insieme", di essere pagati, chiedono ancora una volta, un incontro urgente con il Presidente Caldoro.
Nei giorni successivi, nonostante le reiterate insistenze (via e-mail, fax, telefonate etc.) nessuna risposta perviene alle associazioni.
LA MANIFESTAZIONE
Il 30 settembre nel tardo pomeriggio, a poche ore dalla conclamata manifestazione, il Presidente dell'A.N.I.D.A. Giuseppe Sannino, viene convocato dalla D.I.G.O.S. presso la Questura di Napoli, che gli prescrive per motivi attinenti all'Ordine e alla Sicurezza Pubblica, la modifica del percorso della manifestazione, che dovrà svolgersi da Piazza Plebiscito a Via S. Lucia, quando tutti i Santi giorni, disoccupati, ex-detenuti, o.o.s.s. e chi più ne ha più ne metta, mettono la città in ginocchio, stendiamo un velo pietoso.
Il 01 ottobre, alle ore 9:00 una buona parte degli associati, che le associazioni non erano riusciti ad avvertire, si sono presentati presso la sede di piazza Cavour. I presidenti delle associazioni, nonostante il fermento e "l'incazzatura" per le disposizioni dell'ultimo minuto, sono riusciti a fatica a convincere una parte dei Diversamente Abili a raggiungere direttamente Piazza del Plebiscito ed evitare il blocco della circolazione, la mattina erano presenti anche alcuni responsabili della D.I.G.O.S. e delle Forze dell'Ordine. (Se avessero voluto, i Diversamente Abili presenti, avrebbero potuto facilmente mandare in Tilt la città).
Alle ore 11:00 il corteo pacifico, scortato dalle Forze dell'Ordine, parte da piazza Plebiscito e raggiunge la sede della regione Campania palazzo S. Lucia, con la promessa di essere ricevuto.
Alle ore 15:00 circa, dopo tante enunciazioni di imminenti incontri da parte degli uomini di Palazzo, e quando ormai i Diversamente Abili stremati e stressati dalle ore di attesa, i Presidenti delle associazioni per placare gli animi dei partecipanti rimasti, erano anche disposti a essere ricevuti nei giorni successivi, ma nemmeno tale richiesta è stata accettata.
All'ennesimo rifiuto, i "reduci" hanno invaso Via Partenope, quello che è successo (purtroppo l'unica parte evidenziata) è riportato negli articoli allegati al presente comunicato apparsi sui maggiori quotidiani della carta stampata.
Le associazioni una volta chiariti i motivi della protesta, annunciano che se nei prossimi giorni non saranno convocati a breve, per un incontro che dia risposte chiare precise e trasparenti, saranno costretti di nuovo a manifestare.
Nella speranza che questa volta la D.I.G.O.S., dia la possibilità ai Diversamente Abili di manifestare il loro dissenso civilmente, ma con un corteo che parta dalla sede, in quanto i Diversamente Abili per protestare hanno bisogno di un organizzazione che è completamente diversa dai cosiddetti "normodotati".
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