ERRI DE LUCA, LUCA WARD E LA NOTTE IN CUI FONTANA DI TREVI È DIVENTATA UNA PAGINA SCRITTA A MANO

Ci sono immagini destinate a ridefinire la geografia culturale di una città. Quella di una Fontana di Trevi completamente trasformata in una pagina luminosa a cielo aperto, nel cuore di Roma, è senza dubbio una di queste. L'occasione è stata l'eccezionale evento “La Parola che illumina: sulla bellezza di leggere e scrivere”, ideato e promosso dall'Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi.
Al centro della serata, una missione cruciale: lanciare un grido d'allarme e, al contempo, un atto d'amore per la scrittura in corsivo e la lettura su carta, minacciate da un uso totalizzante di schermi, social network e algoritmi predittivi, soprattutto tra gli adolescenti. Per farlo, la fondazione ha riunito tre giganti della cultura e dell'arte italiana: lo scrittore Erri De Luca, l'attore e doppiatore Luca Ward e l'artista visivo Marco Nereo Rotelli.
Il dibattito: l'allarme degli esperti sulla "Generazione Schermo"
La giornata è iniziata nel tardo pomeriggio presso la Sala Vicus Caprarius dell'Harry's Bar Trevi. Sotto la guida di Andrea Cangini, direttore dell'Osservatorio, Erri De Luca e Luca Ward hanno dato vita a un fitto confronto sui rischi cognitivi che corrono i nativi digitali.
La comunità scientifica internazionale concorda ormai sui danni causati dall'abbandono della penna e del libro fisico: contrazione della memoria a lungo termine, perdita della capacità di concentrazione profonda e difficoltà nella comprensione di testi complessi. De Luca ha ricordato con poesia il suo primo compito in prima elementare: "Scrivere due pagine di sola vocale 'a'. Da allora è la stessa che ripeto sul foglio", sottolineando come il salto della penna sulle righe sia un solfeggio irripetibile, un gesto fisico in grado di ancorare il pensiero alla realtà.
Lo spettacolo: la voce di Ward incontra i versi di De Luca sull'acqua
Alle ore 21:00 l'evento si è spostato nello scenario monumentale della fontana più famosa del mondo, accendendo la meraviglia di centinaia di passanti, studenti e appassionati.
Il momento più alto della serata ha visto la fusione totale di tre diverse forme d'arte:
- La parola scritta di Erri De Luca: Lo scrittore ha donato all'iniziativa "Appunti di un amanuense", un testo inedito scritto appositamente per questa causa, inteso come un richiamo a chi, nei secoli bui, salvava la cultura trascrivendola a mano.
- La voce inconfondibile di Luca Ward: L'attore ha prestato la sua straordinaria potenza vocale per interpretare il testo di De Luca, dando corpo, ritmo e solennità a ogni singolo concetto, ipnotizzando la piazza.
- La luce di Marco Nereo Rotelli: Mentre la voce di Ward risuonava nell'aria, l'artista proiettava in tempo reale le frasi e le parole chiave del testo direttamente sull'acqua e sui marmi di Palazzo Poli, usando una speciale lavagna luminosa.
Un manifesto culturale per il futuro dei giovani
Vedere i pensieri di Erri De Luca prendere forma liquida e luminosa sui monumenti di Roma, mentre la voce di Luca Ward rompeva il rumore della città, ha lasciato un messaggio chiaro. Proteggere la carta e la penna non significa rifiutare la tecnologia o il progresso, ma pretendere che gli adolescenti non perdano i loro presidi antropologici più intimi.
Come l'evento della Fondazione Einaudi ha dimostrato, la parola scritta a mano possiede ancora la forza primordiale di illuminare il nostro futuro. Spetta a noi, adesso, non lasciare che si spenga.
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