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8 MARZO. NAPOLITANO: SERVONO NORME SU MATERNITÀ E LAVORO |
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Scritto da Sandra Oppini
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Lunedì 08 Marzo 2010 20:12 |
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8 MARZO. NAPOLITANO: SERVONO NORME SU MATERNITÀ E LAVORO
"E' molto importante che a livello di governo e di opposizione si continui a riflettere su misure idonee per conciliare maternita', famiglia e lavoro". È quanto dice Giorgio Napolitano durante la cerimonia al Quirinale in occasione della celebrazione della giornata internazionale della donna, assieme alle ministre Carfagna e Meloni. "Il lavoro femminile- aggiunge Napolitano- continua a subire condizioni di svantaggio. La differenza tra quello che guadagnano uomini e donne si e' ristretta con il tempo, ma non annullata. In Italia- osserva- non sono poche le ' breadwinner', quelle che ' portano a casa il pane', che contribuiscono di piu' al bilancio familiare". Ma, per il presidente della Repubblica, il fatto che il carico di lavoro in casa continui a pesare soprattutto sulle donne ci dice che la parita' non sta evolvendo in modo equilibrato. E l' inadeguatezza di strutture di sostegno per la prima infanzia e gli anziani rende difficile con ciliare famiglia e lavoro in un paese come il nostro dove, quando si ha la fortuna di essere occupate, si lavora soprattutto a tempo pieno". Il Capo dello Stato dice di volere dedicare la cerimonia dell' 8 marzo "' alle donne di domani', perche' rappresentano una ragione di fiducia e di speranza per il nostro paese. E di speranza e di fiducia- aggiunge- in questo momento abbiamo bisogno. Ma potremo contare sulle donne di domani solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi, e ancor di piu' quelle di ieri, non hanno ingiustamente avuto. E sottolineo ingiustamente perche', da quando sono state messe in condizione di pur incompleta parita', le ragazze si sono distinte per il maggior impegno nello studio, come in altri campi e per la tenacia nel superare le difficolta'". (DIRE) Roma, 8 mar
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8 MARZO. NAPOLITANO: SERVONO NORME SU MATERNITÀ E LAVORO |
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Scritto da Sandra Oppini
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Lunedì 08 Marzo 2010 20:12 |
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8 MARZO. NAPOLITANO: SERVONO NORME SU MATERNITÀ E LAVORO
"E' molto importante che a livello di governo e di opposizione si continui a riflettere su misure idonee per conciliare maternita', famiglia e lavoro". È quanto dice Giorgio Napolitano durante la cerimonia al Quirinale in occasione della celebrazione della giornata internazionale della donna, assieme alle ministre Carfagna e Meloni. "Il lavoro femminile- aggiunge Napolitano- continua a subire condizioni di svantaggio. La differenza tra quello che guadagnano uomini e donne si e' ristretta con il tempo, ma non annullata. In Italia- osserva- non sono poche le ' breadwinner', quelle che ' portano a casa il pane', che contribuiscono di piu' al bilancio familiare". Ma, per il presidente della Repubblica, il fatto che il carico di lavoro in casa continui a pesare soprattutto sulle donne ci dice che la parita' non sta evolvendo in modo equilibrato. E l' inadeguatezza di strutture di sostegno per la prima infanzia e gli anziani rende difficile con ciliare famiglia e lavoro in un paese come il nostro dove, quando si ha la fortuna di essere occupate, si lavora soprattutto a tempo pieno". Il Capo dello Stato dice di volere dedicare la cerimonia dell' 8 marzo "' alle donne di domani', perche' rappresentano una ragione di fiducia e di speranza per il nostro paese. E di speranza e di fiducia- aggiunge- in questo momento abbiamo bisogno. Ma potremo contare sulle donne di domani solo se saremo capaci di dare loro quanto meritano, anche quello che le donne di oggi, e ancor di piu' quelle di ieri, non hanno ingiustamente avuto. E sottolineo ingiustamente perche', da quando sono state messe in condizione di pur incompleta parita', le ragazze si sono distinte per il maggior impegno nello studio, come in altri campi e per la tenacia nel superare le difficolta'". (DIRE) Roma, 8 mar
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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Marzo 2010 20:19 |
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Onerpo nasce dalle lotte per le pari opportunità. Nasce affinché si riconosca che le donne sono parte della società che non ha bisogno di tutele, né di compartimenti stagni, né di aree protette. Le quote cosiddette rosa, i regali, le protezioni, sono modalità errate di affrontare il problema e da cui le donne rif
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